Madre sola chiede aiuto al Comune

29 Settembre 2015

Lasciata dal marito e con un bambino di 10 anni cerca un lavoro

SCERNI. C.A. ha finito ieri il lavoro stagionale nel centro turistico Poker di Casalbordino. Da oggi non ha più alcuna entrata, eppure deve provvedere a se stessa e a un figlio di 10 anni. La donna, attraverso Il Centro, lancia un appello al Comune di Scerni: «Aiutate il mio bambino ad avere un futuro meno triste. Lui ha diritto di vivere serenamente».

C.A. racconta la sua storia. Fino a dieci mesi fa la sua era una famiglia normale. «Il 25 novembre 2014 mio marito si è fatto accompagnare alla stazione dicendo che andava per lavoro a Genova. Da quel momento non l’ho più visto, nè sentito. Non so dove sia. Mi ha lasciato però i debiti. Devo provvedere da sola a crescere mio figlio. Fortunatamente i miei genitori mi danno una mano, ma ho bisogno di un lavoro».

La donna chiede aiuto al Comune ma anche a chiunque possa aiutarla a superare questo drammatico momento. Non avendo ottenuto la separazione non può contare neppure sugli alimenti. «Io risulto ancora sposata e con il reddito di famiglia, ma non è così. In questi mesi ho lavorato a Casalbordino e sono riuscita ad andare avanti. Ma d’ora in avanti come faccio? Il mio bambino si è offerto di aiutarmi, è stato terribile. Qualcuno mi aiuti a vivere e a far vivere mio figlio dignitosamente garantendo anche il suo diritto allo studio», dice la donna.Qualche avvocato pare si sia offerto di assisterla per rintracciare il marito e nelle fasi successive. Lei chiede di essere messa in condizioni di sopravvivere. (p.c.)

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