Maestra travolta da un’auto e uccisa

Maria Luisa Cornacchia, 70 anni, spinta contro il muro della caserma Spinucci: conducente indagata per omicidio stradale
CHIETI. Travolta da un’auto mentre stava attraversando la strada e schiacciata contro il muro della caserma Spinucci in piazza Garibaldi. È morta così Maria Luisa Cornacchia, 70 anni, una vita dedicata ai bambini e passata all’asilo di via Pescara come maestra e alla parrocchia del Santissimo Crocifisso come catechista.
La tragedia è avvenuta ieri mattina intorno alle 10 nel centro della città: dopo l’impatto con l’auto, la maestra in pensione è stata soccorsa immediatamente dalla conducente dell’auto, una studentessa universitaria di 24 anni, residente a Chieti, e da una pattuglia dei vigili urbani presente proprio in quel momento in piazza Garibaldi per un controllo. Poi, è stata trasportata all’ospedale di Pescara. Cornacchia è spirata poco dopo l’arrivo a Pescara. Lascia il marito, Gino Pompei, due figli Pierpaolo e Gianluca e 4 nipoti.
Sulla salma della maestra sarà eseguita l’autopsia: l’esame, richiesto dal pm Giancarlo Ciani, potrebbe essere eseguito tra oggi e domani e, soltanto dopo, ci sarà il via libera ai funerali. L’automobilista, allieva della facoltà di Medicina dell’università d’Annunzio, è indagata per omicidio stradale. L’auto è stata sequestrata.
L’investimento è avvenuto in un tratto in curva e senza strisce pedonali: la macchina, una Citroen Xsara, arrivava da direzione via Nicola da Guardiagrele e stava svoltando a sinistra quando si è trovata davanti la maestra. La dinamica dell’incidente non è chiara: gli agenti della polizia municipale, guidati dalla comandante Donatella Di Giovanni, hanno ascoltato una prima versione della ragazza ma il racconto, per ora, non è chiaro. Sotto choc, la conducente è stata assistita al Pronto soccorso dell’ospedale di Chieti. Anche i vigili urbani presenti sul posto al momento dell’impatto non hanno assistito alla scena e non hanno potuto descrivere l’incidente: improvvisamente hanno sentito un rumore e si sono precipitati all’incrocio per soccorrere la maestra ferita e caduta a terra nei pressi del marciapiedi. In base a una prima ricostruzione, la macchina stava procedendo a bassa velocità ma, non si sa ancora perché, dopo l’impatto, avrebbe continuato a marciare per diversi metri spingendo la vittima verso il muro della caserma, sede del distretto militare. Ad aiutare la polizia locale a ricostruire la dinamica potrebbe essere il racconto dei testimoni presenti nella zona, a partire da un commerciante appostato in piazza Garibaldi con il suo banchetto di formaggi.

