Mafia e droga, appello contro 37 assoluzioni
VASTO. Operazione Adriatico, 25 condanne per un totale di 299 anni di carcere e 37 assoluzioni. Era stato questo l’epilogo del maxi processo dopo 12 giorni di camera di consiglio. La Procura...
VASTO. Operazione Adriatico, 25 condanne per un totale di 299 anni di carcere e 37 assoluzioni. Era stato questo l’epilogo del maxi processo dopo 12 giorni di camera di consiglio. La Procura distrettuale antimafia ha interposto appello contro le assoluzioni ribadendo quanto dichiarato dal procuratore capo di Vasto, Giampiero Di Florio, due giorni fa nell’aula consiliare del Comune: «Vasto è tutt’altro che un’isola felice immune dai contagi della malavita organizzata». Oggi all’Aquila inizia il processo d’appello. In apertura d’udienza sarà valutata la possibilità di patteggiare la pena per gli imputati grazie alla recente riforma. Poi attraverso i capi di imputazione sarà ricostruita la vicenda giudiziaria che ha interessato l’area del Vastese con l’emissione di condanne con la contestazione, per la prima volta in Abruzzo, del reato previsto all’articolo 416-bis del codice penale, ovvero l’associazione di tipo mafioso e nella fattispecie di stampo camorristico. Il processo riguarda soprattutto i fenomeni legati allo spaccio di sostanze stupefacenti e alle estorsioni. Secondo i pm Mancini e Picardi, dietro gli incendi dolosi e le sparatorie che si verificarono a Vasto, San Salvo e Gissi dal 2003 al 2008 ci sarebbe stata la camorra che mirava a governare lo spaccio di droga nell’Abruzzo meridionale. Molti penalisti oggi arrivano da Roma e Napoli. In diversi casi in primo grado le assoluzioni sono arrivate per prescrizione dei reati altri per insussistenza delle accuse. (p.c.)

