Mafia, Ferrazzo resta in carcere

25 Settembre 2016

VASTO. È stato respinto dal Tribunale del riesame dell’Aquila il ricorso presentato da Felice Ferrazzo, il presunto boss di uno dei clan della ’ndrangheta di Mesoraca (Crotone), arrestato dai...

VASTO. È stato respinto dal Tribunale del riesame dell’Aquila il ricorso presentato da Felice Ferrazzo, il presunto boss di uno dei clan della ’ndrangheta di Mesoraca (Crotone), arrestato dai carabinieri su disposizione della Dda dell’Aquila. Il suo legale, l’avvocato Ruggero Romanazzi, aveva chiesto la revoca della misura cautelare che non è stata concessa. Respinta anche la richiesta di Mirko De Notaris, uno dei vastesi coinvolti nel blitz insieme a Giuseppe Di Donato, alla compagna Olena Molcanova e ad Alessandro Contino. Di Donato aveva ottenuto l’annullamento dell’ordinanza di carcerazione, ma poi è tornato in carcere per un’altra operazione antidroga della guardia di finanza di Termoli. Ieri mattina il commerciante è stato interrogato per rogatoria a Lanciano dal gip Canosa. Il suo avvocato, Alessandro Orlando, ha presentato un altro appello, questa volta al Riesame di Campobasso. La compagna Olena Molcanova ha ottenuto, invece, l’annullamento degli arresti domiciliari ed è tornata libera. Lunedì è in programma l’udienza del Riesame dell’Aquila per Alessandro Contino, assistito dall’avvocato Elisa Pastorelli. L’inchiesta Isola felice conta 145 persone indagate. Molte vicende avvennero a Termoli, località dove risiede il presunto capo Felice Ferrazzo. Motivo questo per il quale il plotone di difensori ha deciso di chiedere il trasferimento della fase dibattimentale in Molise, contestando la competenza territoriale del tribunale di Vasto. La Procura antimafia dell’Aquila ritiene, invece, che della vicenda debba occuparsi il tribunale istoniense. (p.c.)