Maggioranza fuori aula: salta il Consiglio

4 Settembre 2014

Altra fumata nera tra le proteste dell’opposizione. Slitta l’attesa discussione sulle tasse comunali

CHIETI. Un manipolo di consiglieri di maggioranza si allontana dall’aula al momento dell’appello del presidente del consiglio Marcello Michetti. La seduta, così, viene sciolta tra le veementi proteste dell’opposizione. «La maggioranza di centro destra non esiste più e scappa» attacca Luigi Febo, di Chieti per Chieti «quando ci sono da decidere provvedimenti per il bene della città». Emiliano Vitale, capogruppo di Forza Italia, ribatte. «Ci sono state diverse riunioni di commissione per analizzare i provvedimenti in discussione. Ma la minoranza» tuona Vitale «preferisce fare ostruzionismo, anche su iniziative condivisibili, facendo solo incetta di gettoni di presenza. Non si può pretendere di modificare regolamenti in consiglio». Di fatto l’ente rimanda la partita sul regolamento dell’Imposta unica comunale, Iuc, e sulle aliquote di Tasi e Tari con agevolazioni annesse, a domani mattina. Quando il consiglio tornerà a riunirsi in seconda convocazione. Bisognerà fare in fretta anche perché il termine ultimo fissato dal ministero per approvare le aliquote comunali scade il 9 settembre. Qualora il Comune non farà pervenire tutta la documentazione prevista entro quella data potrebbero scattare rincari per la cittadinanza. Che, secondo Febo, verrà comunque gravata da imposizioni fiscali piuttosto salate. «Il Comune avrebbe dovuto licenziare regolamento e aliquote a giugno in modo da dare ai cittadini la possibilità di dilazionare le tasse» afferma Febo «in sei mesi e non in tre mesi. Inoltre si poteva fare di più per l’aliquota Imu sulle aree edificabili inserite nel Piano dei servizi». In verità l’aliquota è stata abbassata dall’ente dall’1,6% del 2013 allo 0,76% di quest’anno. Pungente Marco D’Ingiullo, assessore alle società partecipate: «Il consigliere Febo dovrebbe solo avere la decenza di tacere e ricordare che, durante il suo mandato come assessore della passata giunta di centrosinistra targata Ricci, tartassò i contribuenti inviando accertamenti Ici sulle aree edificabili a 100 euro il metro quadrato. Mario De Lio, presidente della commissione bilancio, ha ricordato i tagli subiti dal Comune e si è fatto promotore di un accordo bipartisan per approvare alcuni dei 50 emendamenti presentati ieri dalla minoranza. Molti emendamenti, peraltro, sono stati definiti “non ammissibili” dal ragioniere capo del Comune Franco Rispoli in quanto, la loro adozione, sarebbe andata ad inficiare gli equilibri del bilancio. I due schieramenti politici sembravano aver trovato la quadratura del cerchio ma poi un drappello di consiglieri di maggioranza ha scelto di non rientrare in aula facendo cadere il numero legale.(j.o.)

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