«Mai più malati di tumore senza trasporto»

4 Dicembre 2015

Approvata la risoluzione Febbo per tutelare i pazienti. Flacco sarà ascoltato in commissione

LANCIANO. Garantire il trasporto dei malati di tumore in tutto il territorio regionale. Fare in modo che quanto accaduto nel Frentano con i pazienti oncologici rimasti senza trasporto e senza possibilità di fare la radioterapia a Chieti o a Campobasso, non accada più. Che in futuro non si debba negare il trasporto e che, anzi, venga assicurato a tutti i malati e non solo a quelli già in cura. E per far sì che tutto questo avvenga serve una legge regionale nuova che lo garantisca “senza se e senza ma”. Una legge attualmente c’è ed è la numero 6 del 2000, ma evidentemente va aggiornata per evitare altri caos, altri drammi a pazienti fragili, spesso soli. Che di certo, dopo un ciclo di chemio o di radioterapia, non è che possono salire su un autobus e recarsi in ospedale.

A tal proposito una risoluzione è stata approvata, all’unanimità, dalla V commissione sanità che ha chiesto al governatore Luciano D’Alfonso di «intervenire con una programmazione sanitaria seria affinché venga garantito sempre il trasporto dei malati oncologici in tutto il territorio regionale». «I malati di tumore sono e devono rimanere una priorità per le politiche in campo sanitario», dice il presidente della commissione vigilanza e consigliere regionale Mauro Febbo, «ma gli abruzzesi ricorderanno questo governo regionale anche per aver lasciato a piedi i malati oncologici visto il caos creatosi nei giorni scorsi nella Asl frentana con la sospensione del servizio e la frettolosa retromarcia del direttore generale Pasquale Flacco, che ha dovuto riconoscere la grave situazione».

Ma a preoccupare i malati e Febbo è anche il fatto che Flacco, nella nota di riattivazione immediata del servizio, ha precisato che questo sarebbe stato «garantito fino alla fine delle terapie per i pazienti che attualmente beneficiano del trasporto». «Invece è quanto mai necessario dare continuità al servizio di trasporto», precisa il consigliere regionale, «che non può essere limitato temporalmente, nelle more della predisposizione di un apposito regolamento. Per questo è stata mia premura convocare un’apposita commissione di vigilanza nel corso della quale, anche su richiesta del Movimento 5 Stelle, ascoltare Flacco». Altra questione è il mancato pagamento delle fatture del servizio di Croce Gialla e Croce Rossa, di Lanciano, e Valtrigno di San Salvo che vantano crediti con la Asl per oltre 450mila euro. «È necessario un intervento tempestivo per assicurare il pagamento dei crediti», rimarca Febbo, «e al tempo stesso garantire che alla presentazione delle fatture per i rimborsi chilometrici l’azienda sanitaria corrisponda un acconto pari al 70-80% dell’importo. Il mancato pagamento dei crediti impedisce di garantire servizi indispensabili per la comunità». (t.d.r.)

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