Maielletta, assalto alle piste da sci: vertice per evitare gli affollamenti

Incontro sulla sicurezza convocato dal prefetto Forgione: l’obiettivo è scongiurare nuove criticità Al 75% della capienza dei parcheggi il Comune chiuderà la strada, il sindaco: «Serve collaborazione»
CHIETI . Si annuncia un nuovo fine settimana affollato sulla neve della Maielletta, a Passo Lanciano e Mammarosa, ma questa volta la prefettura di Chieti vuole evitare la calca dello scorso fine settimana. Il prefetto Armando Forgione ha tenuto ieri mattina una riunione del tavolo per l’ordine e la sicurezza pubblica invitando anche il sindaco di Pretoro, Diego Giangiulli. Lo scorso weekend erano stati i carabinieri a sbarrare la strada che porta alle piste da sci, ma la carica degli appassionati della montagna non era stata del tutto prevista e le chiusure non avevano impedito la paralisi del traffico.
Questa volta si agirà in maniera preventiva e sarà il Comune di Pretoro a firmare l’ordinanza di chiusura della strada stessa. La situazione andrà monitorata strettamente e al 75% di riempimento della capienza di parcheggi scatterà la chiusura della via. «Il nostro Comune», ha detto il sindaco Giangiulli, «si farà carico di una serie di incombenze in vista del prossimo weekend che si prevede possa essere ancora una volta ad elevata affluenza. L’obiettivo è quello di anticipare il pienone e prevenire le criticità per evitare la paralisi del traffico. Se le piste verranno nuovamente prese d’assalto, saremo costretti ancora una volta a chiudere la strada, perché garantire la viabilità in sicurezza è prioritario. Ma abbiamo bisogno della collaborazione di tutti», è l’appello del sindaco, «sia dell’utenza, perché dimostri adeguato senso civico, sia degli imprenditori della montagna, perché sostengano economicamente l’operato delle nostre associazioni di protezione civile, e sia delle altre istituzioni, a cominciare dalla prefettura di Pescara».
Il bacino sciistico, infatti, insiste sul territorio di tre Comuni, uno della provincia teatina, Pretoro, e gli altri due della provincia di Pescara, Serramonacesca e Lettomanoppello. «Il Comune di Pretoro non può essere lasciato solo», dice Giangiulli, «anche perché, dal punto di vista territoriale, come ad esempio su Passo Lanciano, abbiamo una competenza relativa. Oltre a non avere risorse e personale sufficienti. Chiediamo quindi che si predisponga un piano intercomunale sulla sicurezza, di concerto con le due prefetture di Chieti e di Pescara».
Un appello viene indirizzato dal sindaco Giangiulli anche alla Regione, perché anticipi lo stanziamento dei fondi assicurato dal Masterplan per il piano parcheggi a servizio del comprensorio montano, che prevede la realizzazione di parcheggi a valle, collegati alle piste da sci tramite bus navette.
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