Mail a Del Vecchio: dicci le indennità dei prof

La senatrice Consorti scrive al dg. Domani e giovedì le due cause milionarie con Napoleone e Cus
CHIETI. Settimana cruciale questa per l’Università d’Annunzio. Domani si discuterà il caso dell’ex direttore generale dell’ateneo Marco Napoleone contro la stessa università. Davanti al giudice civile del tribunale di Chieti, Laura Ciarcia, ciascuna delle parti chiede all’altra oltre 2 milioni di euro.
Napoleone contesta l’ingiusto licenziamento dal ruolo di dg, mentre l’ateneo richiede indietro somme di denaro indebitamente percepite dall’ex manager. Immediatamente dopo, il giorno 16 ottobre, un altro grande argomento è posto all’attenzione dei giudici del Tar di Pescara: i ricorsi incrociati università contro Cus e viceversa per il contratto milionario sospeso al presidente dell’ente Mario Di Marco.
Questi due grossi appuntamenti si consumeranno dopo il senato accademico che si riunirà oggi, durante il quale, però, nessuno dei grandi temi è inserito all’ordine del giorno e dove si noteranno diverse assenze.
Intanto sull’ultimo tema che ha innescato polemiche in questi giorni e legato alla decisione del Dg Del Vecchio di rendere pubblici nomi e compensi di tecnici e docenti, si inserisce una mail inviata ieri anche alla redazione del Centro, oltre che a tutti i docenti, dalla senatrice accademica Augusta Consorti che dice: «Caro direttore, finalmente la tanto invocata trasparenza! Ne approfitto per chiedere (e lo faccio rispondendo a tutti sempre per migliorare la trasparenza) come fare per avere informazioni sulle indennità pagate dalla D'Annunzio ai docenti, immagino che anche per queste le cifre si riferiscano al decennio passato».
E sempre in questo clima il dg Del Vecchio decide di rendere pubblica una lettera che di fatto fa registrare una spaccatura tra i sindacati.
Le tre sigle confederali di categoria Flc Cgil, Cisl Univ e Uil-Rua scrivono al collega, neo segretario di Csa-Cisal, Goffredo De Carolis, che ha contestato in una precedente missiva ai vertici di ateneo l’incontro sul tavolo nazionale di quello «che hai chiamato accordo sulle modalità del fondo accessorio dichiarandolo nullo». I sindacati sottolineano che l’incontro è stato ampiamente pubblicizzato e serve a «rafforzare l'azione sindacale e lavorare per indurre l'Università a risolvere i problemi che essa stessa ha creato».(k.g.)
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