Malati oncologici, Taglieri: la Asl paghi i viaggi per le cure

2 Agosto 2019

LANCIANO. «La Asl si è impegnata a pagare il servizio del trasporto malati oncologici svolto dalla Croce Gialla nel 2016, ma se ciò non dovesse avvenire, porteremo tutta la documentazione alla...

LANCIANO. «La Asl si è impegnata a pagare il servizio del trasporto malati oncologici svolto dalla Croce Gialla nel 2016, ma se ciò non dovesse avvenire, porteremo tutta la documentazione alla Procura per individuare i responsabili del mancato pagamento di servizi garantiti dalla legge”. A parlare è il consigliere regionale M5S Francesco Taglieri che ha sollevato ieri mattina in Commissione vigilanza alla Regione il caso del mancato pagamento, da parte della Asl alla Croce Gialla di Lanciano, del trasporto di pazienti oncologici nelle strutture ospedaliere nel 2016. Il “caso” scoppiò nel novembre del 2015 quando circa 20 pazienti, che venivano accompagnati dalla Croce Gialla agli ospedali di Chieti e Campobasso per effettuare le chemio e le radioterapie rimasero a piedi perché la Asl bloccò il servizio. Pazienti fragili, che oltre a dover combattere contro la malattia, le attese per fare le terapie, dovevano anche trovare dei mezzi per raggiungere i vari ospedali. Il servizio riprese ma si bloccò dall’aprile 2016.
«È un fatto gravissimo», dice Taglieri, «perché erano e sono trasporti che devono essere garantiti perché riconosciuti dalla legge regionale 6/2000. Parliamo poi di mancati pagamenti da parte dell’Azienda per oltre 86mila euro alla Croce Gialla. La Asl nel sospendere il servizio si appellò allora a tre sentenze della Corte Costituzionale che però nulla avevano a che fare con la legge 6/2000. Non solo, il regolamento a essa riferita nell’articolo 1 comma 3 riporta: “Qualora risulti dalla certificazione sanitaria delle strutture oncologiche che il paziente necessita di essere trasportato mediante autoambulanza, il servizio è assicurato dalla Asl di appartenenza anche mediante convenzioni con associazioni di volontariato”. Lorenzo Pingiotti, in rappresentanza dell’assessore alla sanità Nicoletta Verì, e Francesco Bellisario, in rappresentanza della Asl, si sono così impegnati a liquidare la cifra. (t.d.r.)
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