Malore alla guida: si schianta e muore

1 Aprile 2020

Fausto Sereno, 68 anni, carrozziere in pensione, era appena uscito dalla farmacia quando ha perso il controllo dell’auto

CHIETI. Ha un malore mentre guida l’auto, si schianta contro l’ingresso del bar e muore. Fausto Sereno, 68 anni, carrozziere in pensione, è la vittima della tragedia che si è consumata ieri mattina a Miglianico, in piazza Umberto I, in pieno centro. Inutili i soccorsi: l’uomo, in base alle valutazioni dei medici, è stato stroncato probabilmente da un infarto.
L’episodio è avvenuto intorno alle 10.30. Sereno, che abita a poca distanza, è appena uscito dalla farmacia: sale sulla sua Fiat Punto vecchio modello, di colore verde, e inizia a fare manovra. All’improvviso, però, si sente male: non riesce più a controllare l’auto e va a sbattere contro la vetrina del bar Wishing Well, in questi giorni chiuso dopo le misure adottate dal governo per il contenimento del contagio da coronavirus. In tanti, richiamati dal rumore, scendono in strada. La chiamata al 118 parte immediatamente, ma non c’è niente da fare: quando arriva l’ambulanza, il 68enne è già deceduto. Sul posto si precipitano anche i volontari della protezione civile, impegnati nell’assistenza alla cittadinanza in questo periodo di emergenza.
Ad occuparsi dei rilievi sono i carabinieri della stazione di Miglianico, coordinati dalla compagnia di Ortona (diretta dal maggiore Roberto Ragucci): gli accertamenti confermano che il pensionato ha fatto tutto da solo e non risultano coinvolti altri veicoli. Lo schianto contro il locale è avvenuto a velocità piuttosto ridotta e l’automobilista non ha riportato ferite gravi: ecco perché i soccorritori ritengono che sia il malore la causa della morte. La dinamica dell’incidente, dunque, appare chiara fin da subito: il pm di turno della procura della Repubblica di Chieti, Giuseppe Falasca, informato dai militari dell’Arma, non ritiene necessaria l’autopsia e la salma viene restituita alla famiglia.
L’uomo lascia i figli Luigi e Maria Assunta. Oggi ci sarà l’ultimo saluto, in cimitero, con una cerimonia strettamente privata: i funerali sono sospesi in tutta Italia per contrastare la diffusione del Codiv 19.
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