Malore in città, ambulanza da Gissi
Il consigliere Forte: «È assurdo con l’ospedale San Pio a 400 metri»
VASTO. Ha temuto di morire M.R., 70 anni, di Vasto, residente nel centro storico cittadino, a due passi da Palazzo d'Avalos. L'anziana donna soffre di varici. Ieri mattina poco dopo le 12 ha iniziato a perdere sangue da una gamba. Spaventata è scesa in strada. In piazza del Popolo ha iniziato a chiedere aiuto. Diversi i passanti che hanno cercato di soccorrerla, facendola sedere su un gradino e prestandole le prime cure. Fra loro il consigliere comunale del |Pd Giuseppe Forte. È stato quest'ultimo a chiamare i soccorsi. «Purtroppo», racconta Forte indignato, «sono trascorsi 50 minuti prima che quella povera donna con una emorragia in corso potesse essere soccorsa da una ambulanza. L'autolettiga è dovuta arrivare da Gissi. Da piazza del Popolo all'ospedale San Pio ci sono 400 metri ma l'ambulanza è dovuta arrivare da Gissi», sottolinea Forte. Nel frattempo nella zona si era radunata tantissima gente che ha assistito incredula alla scena. Qualcuno si è offerto di accompagnare la donna in auto. Giuseppe Forte si dice indignato e lancia un appello al governatore d'Abruzzo Marco Marsilio. «La Regione dia a Vasto i servizi essenziali. Non servono ospedali faraonici se poi restano vuoti o peggio sono irraggiungibili. I vastesi non possono aspettare un’ambulanza che arriva di Gissi», tuona il consigliere comunale. Gli fa eco il sindaco di Vasto, Francesco Menna, che, appreso l'accaduto, ha dichiarato la propria solidarietà a M.R.: «Marsilio non può più far finta di non vedere quello che accade a Vasto. Occorre risolvere celermente il problema dell'emergenza-urgenza e delle liste di attesa». (p.c.)
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