Malore sul motopesca: muore a 51 anni

Vasto. Nicola Sarchione era impegnato in una battuta a 12 miglia a sud est del porto. Il dolore dei colleghi di lavoro
VASTO. Stava progettando la Pasqua con amici e familiari. Il suo cuore si è fermato prima. Nicola Sarchione, 51 anni, è stato stroncato ieri pomeriggio da un infarto mentre era al largo della costa vastese impegnato in un’operazione di pesca. Il marittimo è stato subito soccorso dagli altri pescatori che erano sullo stesso peschereccio. Dopo pochi minuti è arrivata la motovedetta della Capitaneria di porto di Ortona, il mezzo navale con gli operatori del 118 a bordo. Contestualmente gli operatori del Cirma, servizio radiomedico di Roma, hanno dato il loro contributo. Non c’è stato nulla da fare.
La richiesta d’aiuto all’autorità marittima è arrivata al 1515 poco dopo le 16. La guardia costiera di Ortona diretta dal comandante Giuseppe Marzano, ha raggiunto il peschereccio 12 miglia a sud est dall’imbocco di Punta Penna con la motovedetta Cp885. Pochi minuti dopo è arrivato anche il 118 mentre dalla centrale operativa di Roma venivano impartite direttive salvavita. Per mezz’ora i soccorritori hanno cercato di risvegliare il cuore del marittimo con il defibrillatore. Nicola Sarchione non ha più ripreso i sensi.
L’imbarcazione sulla quale il marittimo stava lavorando ha quindi fatto rientro nel porto di Vasto. Il comandante dell'Ufficio circondariale marittimo, Lorenzo Bruni, ha disposto le procedure del caso. I medici che hanno soccorso il pescatore hanno dichiarato il decesso per arresto cardiocircolatorio. L’autorità giudiziaria, avvertita della disgrazia, non ha ritenuto necessaria l’autopsia. La salma è stata trasferita all’obitorio del cimitero di Vasto e riconsegnata ai familiari per le esequie che dovrebbero essere celebrate oggi nella parrocchia di San Marco.
Sarchione lascia un bimbo di 11 anni.La notizia della improvvisa morte del pescatore ha provocato grande cordoglio in città. L’uomo era conosciuto per la sua passione per il mare. Le lunghe ore trascorse al largo della costa non gli pesavano affatto.
Ieri era salito su un peschereccio che appartiene a una società di altri colleghi. L’equipaggio era formato da altri 3 colleghi e il comandante. Sarchione non si era mostrato sofferente. Nel pomeriggio si è sentito male. Si è accasciato all’improvviso. Ha chiesto aiuto. Subito i colleghi hanno cercato di rianimarlo. Il pescatore non si è ripreso neppure con il defibrillatore. Tutto inutile. Il rientro a Punta Penna è stato mesto. Distrutti dal dolore i componenti l'equipaggio. (p.c.)
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