Malore sul trattore, muore agricoltore di Casalanguida

Nicola Mancini si è sentito male mentre era alla guida del suo trattore e non è riuscito a fermare il mezzo agricolo, che ha ruotato su se stesso e lo ha fatto cadere finendogli addosso e imprigionandolo.
CASALANGUIDA. Si è sentito male mentre era alla guida del suo trattore e non è riuscito a fermare il mezzo agricolo, che ha ruotato su se stesso e lo ha fatto cadere finendogli addosso e imprigionandolo. È morto schiacciato dal trattore Nicola Mancini, 65 anni, pensionato di contrada Cese, a Casalanguida. L’uomo, probabilmente, non ha fatto in tempo neppure a capire cosa stesse accadendo. Mentre si stava recando alla vigna Mancini è stato, presumibilmente, colto da malore, forse dovuto al gran caldo di ieri. A trovarlo, poco dopo le 13, è stata la figlia Sara. La donna, non vedendo rientrare il padre all’ora di pranzo, era andata a cercarlo. Nicola Mancini, infatti, era un uomo puntuale, preciso e abitudinario. Il suo ritardo ha allarmato subito i familiari. La figlia Sara lo ha trovato lungo la strada. La disgrazia è avvenuta prima che l’agricoltore riuscisse a raggiungere la vigna. I soccorsi sono scattati appena il pensionato è stato trovato. Ma gli operatori del 118 non sono riusciti a rianimarlo. Sul posto sono arrivati anche i carabinieri di Atessa, coordinati dal luogotenente Federico Ciancio, e la polizia municipale. «È una notizia tristissima», è stato il commento a caldo del sindaco del paese, Luca Conti, non appena è stato informato della morte di Mancini. L’agricoltore era uscito da casa ieri mattina presto come era solito fare. «Si occupava del vigneto e dell’uliveto», raccontano in paese. L’incidente è avvenuto nella zona del “Tratturello”, in contrada Cese. Il 65enne non è mai arrivato al suo vigneto. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, Mancini ha perso il controllo del trattore gommato, il quale si è capovolto finendogli addosso. Non è escluso che potrebbe essere stato un malore improvviso a provocare l’uscita di strada del mezzo. L’incidente è avvenuto in un tratto poco scosceso, ma inclinato abbastanza per far ribaltare il mezzo agricolo. Quando la figlia Sara, poco dopo le 13, ha raggiunto la zona e visto il padre sotto il trattore, ha subito chiamato i soccorsi, che non hanno potuto niente. È toccato a lei riferire la notizia alla madre, Maria Incoronata Dottore. I carabinieri hanno avvisato la magistratura e sul posto è stato inviato un medico legale. Dopo l’ispezione cadaverica la salma è stata riconsegnata alla famiglia per le esequie. «È una notizia terribile e inaspettata», dice un familiare ancora incredulo. Mancini pare non avesse particolari problemi di salute. «Se fosse stato male ieri mattina non sarebbe uscito da casa», dicono in paese. La camera ardente è stata allestita nell’abitazione. Ieri, per tutto il giorno, tantissime persone hanno espresso il proprio cordoglio ai familiari del 65enne. Le esequie si svolgono oggi nella chiesa di Sant’Antonio in contrada Cese, inaugurata due mesi fa.

