Malpagati, i pompieri oggi a Roma

Da Chieti un’agguerrita delegazione dei Vigili del fuoco protesta a Montecitorio
CHIETI. Anche i Vigili del fuoco di Chieti, domani, saranno a Roma per manifestare davanti a palazzo Montecitorio, per non essere più trattati «come un Corpo di serie B». Lo afferma il segretario provinciale Conapo, Giuseppe Giampaglione. « I vigili del fuoco sono sempre in prima linea contro ogni calamità e in difesa della sicurezza dei cittadini. Eppure il trattamento retributivo e pensionistico che ricevono rispetto agli altri corpi di Polizia è ben diverso e chi governa continua a fare orecchie da mercante e non dare mai soluzione a questo problema. Trecento euro al mese in meno rispetto alle già sottopagate forze di polizia, e nessun riconoscimento dei servizi operativi ai fini pensionistici». Tutto questo, per il Conapo, «è un affronto che i pompieri non riescono più a digerire, anche perché dopo le tante lodi pubbliche, poi, per loro i soldi non si trovano mai, finiscono sempre all’ultimo posto dell’agenda politica». Alla manifestazione è attesa la partecipazione di migliaia di pompieri, provenienti da tutta Italia. «Non possiamo tollerare oltremodo questa inaccettabile situazione», prosegue Giampaglione, «anche perché non chiediamo nessun privilegio, ma solo parità di trattamento. Non c’è nessuna attenzione, nemmeno per gli specialisti che vivono una sperequazione ancora più elevata con gli altri corpi». I vigili del fuoco, gli stessi eroi del terremoto e del Rigopiano, non sono solo i peggio pagati tra i corpi dello Stato ma, secondo la ragioneria generale, si trovano anche agli ultimi posti nella classifica delle retribuzioni del pubblico impiego. «Un’umiliazione che deve essere subito e totalmente sanata, in occasione dei decreti di riordino delle carriere che la legge Madia ha previsto entro la fine di questo mese. Ecco perché abbiamo deciso di gridare il nostro malessere in piazza».

