Maltempo, a rischio l’acqua per le industrie

2 Dicembre 2015

Lentella, la piena del fiume Trigno mette ko l’impianto di potabilizzazione del consorzio Coniv. Viabilità al collasso: isolati i comuni delle aree interne

VASTO. Questa volta il ritorno del sole non basta per curare le ferite provocate dal maltempo. La conta dei danni è lunghissima. Al momento la situazione più drammatica è nella vallata del Trigno. L’esondazione del fiume ha messo ko anche l’impianto di potabilizzazione e distribuzione dell’acqua del Coniv all’altezza della traversa di Pietrafracida, nel comune di Lentella. Il Consorzio industriale sta prendendo acqua dal Consorzio di bonifica, ma la situazione rischia di peggiorare. Anche i sindaci stanno cercando di tamponare la situazione. A San Salvo il primo cittadino Tiziana Magnacca annuncia un tavolo tecnico per scongiurare nuovi allagamenti. Nella vallata del Trigno diversi comuni rischiano l’isolamento a causa della viabilità al collasso. Oggi a Tufillo i sindaci di una trentina di comuni del Vastese e del Molise firmeranno un documento congiunto indirizzato alle istituzioni.

Acqua a rischio per le industrie. La piena del Trigno non ha risparmiato nulla. La furia dell’acqua è riuscita a distruggere lo sbarramento realizzato, negli anni Sessanta, con blocchi di cemento a protezione dell’impianto di depurazione del Coniv, con il quale veniva captata e depurata l’acqua diretta alla zona industriale di Piana Sant’Angelo e sulla riviera di Vasto e San Salvo. Ieri il direttore tecnico dell’ente, Lino Prezioso, è rimasto sul posto tutto il giorno per coordinare il lavoro dei tecnici, tamponare la situazione ed evitare un black out idrico che potrebbe costringere la Pilkington e le altre attività produttive del territorio a fermarsi. Anche il Genio civile ha compiuto un sopralluogo.

Allagamenti a San Salvo marina. Due allagamenti in otto mesi non possono essere considerati normali. L’argomento è stato al centro del consiglio comunale di lunedì scorso a San Salvo. Il sindaco Tiziana Magnacca ha ricordato che dopo la prima alluvione, il 5 marzo scorso, aveva invitato l’Anas a prendere provvedimenti. Ora, dopo che zone della città sono finite nuovamente sott’acqua, sarà il Comune a farlo. Il sistema fognario dopo 40 anni non regge più. È questa la causa degli allagamenti. «Il 5 marzo scorso», ricorda il sindaco, «abbiamo intimato all’Anas di provvedere con sollecitudine alla pulitura dei canali e di mettere in atto quegli accorgimenti tecnici indispensabili per dirottare le acque bianche alla condotta Poseidon. Ma i lavori non sono stati mai eseguiti». A questo punto sarà il Comune a realizzare un canale nella zona demaniale per convogliare le acque piovane e dirottarle verso il torrente Buonanotte.

Viabilità al collasso nel Trigno. La viabilità è al collasso e il territorio vive disagi senza precedenti. Allagamenti e frane hanno causato di fatto l’isolamento di diversi comuni delle aree interne. I sindaci di 27 piccoli paesi, abruzzesi e molisani, per la prima volta si uniscono e insieme avviano un’azione unitaria per sollecitare Provincia, Regione e Governo a mettere in campo azioni concrete ed urgenti per il ripristino e la messa in sicurezza della viabilità e per la sua manutenzione. Oggi, alle 16, a Tufillo sarà sottoscritto un documento unico di intesa per la viabilità. A firmare il documento saranno i sindaci dei comuni di: Acquaviva, Collecroce, Carunchio, Carpineto, Castiglione Messer Marino, Castelguidone, Castelmauro, Celenza sul Trigno, Dogliola, Furci, Fraine, Fresagrandinaria, Guilmi, Lentella, Mafalda, Montemitro, Montefalcone nel Sannio, Palmoli, Roccaspinalveti, Roccavivara,San Felice del Molise, San Buono, San Giovanni Lipioni,Schiavi d’Abruzzo, Tufillo, Torrebruna, Trivento e Tavenna.

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