Maltempo, danni per un milione Il Comune si appella alla Regione

Il sindaco Menna: «Il monitoraggio è ancora in corso, il conto finale sarà sicuramente superiore» L’amministrazione prepara il dossier per chiedere i sostegni. Interessati anche cittadini e aziende
VASTO . A distanza di quattro giorni dalla notte della tempesta che ha colpito l’Abruzzo e il Vastese, i danni al patrimonio pubblico e privato sono ancora evidenti. In molti casi non sarà semplice né rapido rimediare. «I soli danni al patrimonio pubblico», dice il sindaco di Vasto Francesco Menna dopo una stima sommaria, «sono sicuramente superiori al milione di euro. Il monitoraggio tuttavia è ancora in corso. Una valutazione più precisa sarà fatta nei prossimi giorni».
Anche la conta dei danni subiti dai privati è in corso ma il bilancio è altrettanto drammatico. Il Comune chiede per questo alla Regione lo stanziamento di rimborsi economici per far fronte almeno in parte ai danni subiti dai cittadini e dalle imprese. «L’eccezionale ondata di maltempo del 2 novembre è stata devastante», afferma Menna, «le forti raffiche di vento hanno causato lo scoperchiamento di tetti, crolli di strutture, abbattimento di alberi con danni ingenti al tessuto economico-produttivo e agricolo, al patrimonio edilizio pubblico e privato, a manufatti e automobili, oltre all’interruzione delle viabilità stradale e ferroviaria e delle linee idriche ed elettriche. Chiedo quindi un intervento finanziario per i danni subiti quale aiuto straordinario. Contestualmente chiedo alla cittadinanza di preparare tutta la documentazione necessaria, che potrà successivamente essere inviata alla Regione».
Rami e tronchi spezzati sono finiti sulle strade. Tante le auto in sosta danneggiate. A causa del cedimento di un grosso pino è crollato un tratto del costone panoramico di Vasto, diversi metri di muretto della balconata orientale di via San Michele sono scivolati a valle. Parte della pavimentazione è stata lesionata. La furia del vento ha lasciato segni ovunque: davanti al municipio, in piazza Diomede, in via Tobruk. Strage di alberi nella villa comunale, dove un pino è crollato sul bar. Non è stata risparmiata la periferia, da Pagliarelli a Sant’Antonio Abate e neppure la riviera.
«A memoria d’uomo non si ricorda una tempesta come quella dello scorso 2 novembre», riflette il sindaco Menna, «si è trattato indubbiamente di un evento eccezionale. Fortunatamente la furia del vento si è scatenata durante la notte. Gran parte della popolazione era a casa e per questo non ci sono stati danni gravi alle persone. Il conto comunque è decisamente salato. Per questo confidiamo nell'aiuto della Regione».
Per richiedere il rimborso dei danni i privati dovranno documentare tramite foto o video il danno subito. Se possibile devono dotarsi di perizie o preventivi, conservando le ricevute dei pagamenti già fatti, compilare eventuali moduli richiesti dal Comune.
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