Maltempo, il Vastese fa la conta dei danni

27 Luglio 2017

In città palazzina in via Tubello isolata per ore, fango e detriti in via Riccione. Scerni, colture distrutte

VASTO. Vasto e il Vastese fanno la conta dei danni provocati dall’ultimo nubifragio che si è abbattuto sul territorio. A pagare il conto più alto è l’ambiente. Frane e allagamenti hanno messo a dura prova residenti e soccorritori. In località Tubello, stradina che dall’ex Histonia 86 porta alla Marina, una palazzina occupata da alcuni turisti è rimasta completamente isolata per diverse ore a causa di uno smottamento. Sul posto è intervenuta la polizia. Insieme alla Protezione civile, gli agenti sono riusciti a soccorrere i turisti. Ieri è stato rimosso in parte il fango che aveva invaso la sede stradale.
Ancora problemi per i residenti di via Riccione. Le famiglie chiedono aiuto. «I temporali hanno portato acqua, fango e detriti lungo il tratto di strada che incrocia quel che resta della pista ciclabile», spiega Andrea Bischia, portavoce dei residenti. «La strada è diventata un fiume che provoca disagi sia a chi deve uscire e sia a chi deve rientrare in casa. Le famiglie chiedono un pronto intervento. Sono stanche di essere considerate famiglie di serie B. Le tasse le pagano. Ai doveri dovrebbero corrispondere anche dei diritti. Primo fra tutti la vivibilità del proprio quartiere», incalza Bischia.
Allagamenti e problemi anche a San Salvo marina e a Casalbordino. Per l’ennesima volta il maltempo ha trascinato in mare la sabbia appena risistemata. A Scerni auto danneggiate, campi e colture trasformate in enormi stagni. La grandine caduta martedì ha provocato danni ingenti anche a diverse vetture. (p.c.)
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