Maltratta ancora la moglie e torna in carcere

30 Dicembre 2016

Minacce di morte, telefonate continue e appostamenti sotto casa. Il gip firma il nuovo arresto

LANCIANO. Dopo più di due anni di galera per maltrattamenti in famiglia, esce e riprende e perseguitare la moglie con telefonate continue, appostamenti sotto casa, minacce di morte. Sono quindi scattate di nuovo le manette e si sono riaperte le porte del carcere per U.D.M., 54 anni, di Castel Frentano. Ieri l’uomo è strato arrestato dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia Lanciano con l’accusa di atti persecutori. A far scattare le nuove indagini da parte dei militari dell’Arma coordinati dal sostituto procuratore Mirvana Di Serio, è stata la querela sporta dalla moglie a metà novembre.

Il 54enne nel febbraio 2015 era stato condannato con rito abbreviato a due anni e 8 mesi di reclusione, diventati per due anni e 2 mesi in appello per maltrattamenti in famiglia, ingiurie, lesioni personali aggravate nei confronti della donna. Che per 4 anni, dal 2010 al 2014 avrebbe subito violenze verbali, minacce continue di morte e soprattutto veniva presa a calci e pugni tanto da dover ricorrere alle cure del pronto soccorso. Due i referti portati a processo. Poi, a febbraio 2015, la condanna per l’uomo e il divieto di soggiorno s Castel Frentano. Ma, una volta uscito, è decaduta anche la misura del divieto di soggiorno ed è tornato a casa, non avendo un posto dove andare. Ma, in base alle indagini, subito avrebbe ripreso ad inveire contro la moglie. Dopo un tentativo di aggressione, la donna con l’aiuto dei carabinieri lo ha cacciato di casa. Da qui l’inizio delle telefonate continue per tornare a casa e degli appostamenti. Una sera avrebbe anche preso a pugni la porta, per rientrare, tra le urla tanto che la donna ha dovuto chiamare di nuovo i militari. Tanti gli episodi segnalati dalla donna e verificati dalle indagini che assieme ai precedenti hanno spinto la Procura a chiedere l’arresto per il 54enne, concesso dal giudice per le indagini preliminari Massimo Canosa. (t.d.r.)

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