Maltrattata da figlio e nuora: botte, minacce con il coltello e antenna della tv tagliata

Una 69enne costretta a vivere nella paura. «Ti bruciamo casa», la terrorizzavano Derubata anche dei soldi. Il giudice caccia dall’appartamento la coppia terribile
CHIETI. Non solo le botte e gli insulti, le minacce con il coltello e i mobili rotti, i furti di qualunque oggetto di valore e il denaro sparito: non era neppure libera di vedere un film, perché sono arrivati ad avvilirla tagliando il filo dell’antenna della televisione. È servito l’intervento dei carabinieri di Sambuceto e del tribunale di Chieti per mettere fine all’incubo di una donna di 69 anni, maltrattata dal figlio di 48 anni e dalla compagna di lui di 35 anni. Ora la coppia terribile è stata allontanata dall’abitazione in cui vive la vittima e dovrà rimanere ad almeno trecento metri di distanza da lei. L’ordinanza è stata firmata dal giudice Luca De Ninis, su richiesta del sostituto procuratore Lucia Anna Campo, dopo le indagini dei militari.
OSPITI INDESIDERATI
I problemi sono cominciati cinque anni fa, quando la trentacinquenne si è trasferita a casa della famiglia del compagno, a San Giovanni Teatino, nonostante il dissenso della mamma di lui. I due indagati, senza un lavoro stabile e inclini ad abusare di droga e alcolici, hanno anzitutto soggiogato la vittima in un sistematico sfruttamento economico, non contribuendo in alcun modo alle spese di casa che lei sosteneva pur avendo una pensione di appena 800 euro. Ma c’è di più: il figlio ha utilizzato per ragioni personali la carta bancomat della madre, di cui conosceva le credenziali. La compagna, invece, si comportava come padrona, utilizzando e sporcando l’abitazione in cui si era stabilmente inserita. Ed entrambi erano soliti impossessarsi di conserve e dispense alimentari, probabilmente per ricavarne denaro.
LE INTIMIDAZIONI
Le richieste della donna al figlio di trasferirsi in un’altra abitazione, o quanto meno quella di allontanare da casa la compagna, sono cadute a vuoto. Lo scenario è progressivamente peggiorato, perché si sono aggiunte offese quotidiane e minacce. «Ti brucio la casa», ha gridato il quarantottenne in più occasioni. La coppia ha fatto persino sparire le medicine della pensionata, non è da escludere per mero dispetto. Appena qualche giorno fa, l’uomo ha minacciato la madre brandendo un coltello solo perché aveva accolto nell’appartamento una delle nipotine. La trentacinquenne è accusata anche di violenza privata per aver tranciato l’antenna della tv solo perché infastidita dal volume in un orario in cui aveva deciso di dormire.
LE AGGRESSIONI
Le violenze domestiche sono state documentate anche da un certificato medico del pronto soccorso di Chieti, dove la donna si è fatta curare dopo essere stata picchiata dal figlio, che aveva danneggiato pure mobili, finestre e porte. Ormai stanca e impossibilitata a ritagliarsi un po’ di serenità persino in casa propria, la vittima ha deciso di chiedere aiuto ai carabinieri della stazione di Sambuceto. «Mio figlio e la sua compagna mi trattano molto male», ha denunciato, «mi offendono quasi tutti i giorni. Ormai cedo subito alle richieste di denaro di mio figlio, altrimenti inizia a fare un macello». Il giudice ha accolto la richiesta del pm perché è praticamente certo il rischio che, restando nell’abitazione, gli indagati continuino a commettere reati analoghi. I due, difesi dall’avvocato Paolo Mancini, saranno interrogati domani in tribunale.
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