Maltrattata in casa dalla badante «Mia madre ancora terrorizzata»

La pensionata è sotto choc: «Spesso ci chiede se sarà punita e noi cerchiamo di tranquillizzarla» La vittima resta dolorante per i colpi a costole e fianco. I familiari pronti a costituirsi parte civile
VASTO. Sta meglio la pensionata di 82 anni finita la scorsa settimana in ospedale a causa delle percosse ricevute dalla badante di origine romena trovata in stato di ebbrezza. I lividi sul corpo della donna, P.I., sono ancora tanti, e a causa dei colpi ricevuti alle costole e a un fianco da C.A., la badante 57enne, cammina ancora piegata. Con lei però ci sono i due figli che a turno si occupano della mamma e non la lasciano un minuto. L’anziana soffre di Alzheimer. Ha dimenticato diversi passaggi della sua disavventura ma le è rimasta la paura di essere punita. «Spesso ci chiede», racconta al Centro il figlio N.C., «ma se non mangio la caramella che mi hai dato mi punisci? Sia io che mio fratello la tranquillizziamo». N.C. è ancora sconvolto dall’accaduto: «Quella donna stava con mia madre da quattro mesi e solo per qualche ora al giorno. Né io né mio fratello abbiamo mai sospettato che facesse uso di alcolici. Neanche il marito della donna ci ha mai detto nulla. La polizia locale ha invece trovato quel giorno nella sua borsa una bottiglia vuota di liquore. Il rientro anticipato a casa di mio fratello», continua N.C., «è stato provvidenziale. Ha sentito dei lamenti. Ha raggiunto il bagno e ha trovato sia mia madre che la badante sul pavimento. Il bagno era allagato e mia madre spogliata. Ma anche la badante, resa malferma dall’alcool, non si reggeva in piedi e se la prendeva con mia madre. Di sicuro non avevano mangiato. Mio fratello ha chiamato subito i soccorsi».
L’anziana subito dopo l’intervento della polizia locale era stata portata dal 118 all’ospedale di Vasto per le cure del caso. Fortunatamente, nonostante fosse finita per terra, non ha riportato fratture. I lividi sul suo corpo raccontano però ancora l’inferno sopportato. Lei non è in grado di riferire cosa accadeva in casa e soprattutto da quanto tempo la badante avesse un comportamento a dir poco discutibile. I figli però hanno deciso di rivolgersi all’avvocato Maria Molino: sono pronti a costituirsi parte civile in un eventuale giudizio. La legge prevede che, se dal comportamento violento della badante sono derivate lesioni, la badante rischia una condanna da 4 a 8 anni di reclusione. Fondamentale sarà stabilire l’eventuale reiterazione nel tempo dei maltrattamenti. Uno dei passaggi fondamentali sarà appurare da quanto tempo la badante facesse uso di alcool. Gli investigatori cercheranno di appurare quello che accadeva a casa dell’anziana ascoltando anche i vicini. L’accusata al momento è a piede libero, ma dovrà rispondere anche di resistenza a pubblico ufficiale. La polizia locale ha faticato non poco per convincerla a seguirli al comando. Svaniti i fumi dell’alcool, forse ora si sta rendendo conto di ciò che ha fatto.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

