Mamma e bimba in fuga, si stringe il cerchio

Le ricerche si concentrano in Germania, alcuni parenti vivono in Slovenia ma lì non ci sono tracce
CHIETI. Si stringe il cerchio nelle indagini sulla bambina di 8 anni di San Giovanni Teatino portata via dalla madre dopo un blitz a casa della nonna, alla quale la piccola era stata affidata dal tribunale. Le ricerche si concentrano in Germania, dove la donna e Sara (nome di fantasia) sono giunte la mattina di domenica con un autobus partito da Bologna e arrivato a Monaco di Baviera. La mamma, cui è stata sospesa la responsabilità genitoriale insieme al marito per una storia di armi e droga, è indagata con l’accusa di sottrazione di minore nell’inchiesta aperta dalla procura della Repubblica di Chieti.
I poliziotti della squadra mobile teatina stanno ricostruendo tutti gli spostamenti per arrivare a localizzare Sara e la madre, le quali potrebbero aver raggiunto un parente che vive in Germania. Altri familiari, in base a quanto emerso, abitano in Slovenia. Ma, almeno al momento, nessun indizio porta a ritenere attendibile quest’ultima pista. La questura di Chieti, come da prassi, ha coinvolto negli accertamenti anche la Divisione Sirene del servizio di cooperazione internazionale di polizia.
Tutto lascia pensare che la donna, tuttora sottoposta alla misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di San Giovanni Teatino, abbia deciso di portare via la figlia e scappare all’estero nel timore di perdere per sempre la piccola. Sara è stata tolta ai genitori dopo l’arresto di questi ultimi, insieme al figlio di 17 anni, per il possesso di oltre 370 grammi di hashish, 120 bustine per confezionare le dosi, tre coltelli sporchi di droga, una bilancia elettronica e, circostanza ancora più allarmante, due armi: un revolver a tamburo calibro 22, già carico con otto cartucce, e una pistola a forma di penna. E la bambina era solita dormire, come accertato dagli investigatori, tra armi e stupefacenti. (g.let.)
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