Mamma e figlia investite, scoperto il pirata

L’incidente nel centro di Vasto: sotto accusa un anziano di San Salvo, è stato incastrato dalle telecamere
VASTO. Scoperto dalla polizia e denunciato l’automobilista che, lunedì scorso nel centro di Vasto, ha investito una donna che attraversava la strada in via Roma con la figlioletta in braccio e poi è fuggito. Si è rivelata fondamentale la testimonianza di un passante che ha assistito alla scena. E anche le immagini della videosorveglianza sono state un aiuto prezioso per la polizia. L’automobilista è un anziano di San Salvo ora denunciato per lesioni colpose e omissione di soccorso. «Rischia una condanna da sei mesi a tre anni di reclusione. «La mattina del 15 ottobre», è la ricostruzione del dirigente del commissariato Fabio Capaldo, «l’automobilista, dopo aver investito la donna che attraversava via Roma sulle strisce pedonali, portando in braccio la figlioletta, non si è fermato per valutare le condizioni della poveretta, ma è fuggito omettendo di prestare soccorso alla donna e alla bimba che piangeva spaventata». Il personale della volante, subito intervenuto sul posto, dopo aver soccorso le vittime affidandole agli operatori del 118, ha raccolto i primi elementi per arrivare all’identificazione dell’automobilista pirata. Decisiva è stata la testimonianza di un passante che ha annotato il modello e la targa dell’autovettura. Gli agenti sono riusciti, attraverso la targa, a risalire al proprietario del veicolo. L’uomo, interrogato dalla polizia, ha dichiarato che la mattina dell’incidente non era alla guida dell’auto. Ma è stato smentito delle riprese video di una telecamera accesa nel tratto di strada in cui era passata la sua auto negli istanti immediatamente precedenti l’investimento. L’uomo, inoltre, è stato riconosciuto anche dalla donna investita. «Se si fosse fermato a soccorrere la donna», rimarca il dirigente del commissariato, «l’automobilista avrebbe risposto penalmente , in caso di querela, solo per le lesioni colpose. Ma non è escluso che la donna lo avrebbe perdonato. Con il suo comportamento, verrà denunciato anche per omissione di soccorso, reato punito con la reclusione da sei mesi a tre anni. Invito tutti gli automobilisti», conclude Capaldo, «al rispetto delle norme stradali e di comportamento per evitare che a condotte colpose si aggiungano ipotesi dolose ben più gravi». Fortunatamente la donna investita e la bambina hanno riportato lesioni lievi, anche se la piccola è ancora ricoverata in osservazione al San Pio e difficilmente dimenticherà in fretta la disavventura. (p.c.)

