Mamma morta nello schianto, il pm nomina un super esperto

13 Settembre 2023

La procura pronta ad affidare all’ingegner Vincenti l’incarico di ricostruire la dinamica dell’incidente Per il decesso della 40enne teatina un giovane è indagato con l’accusa di omicidio stradale

CHIETI. Un super esperto per ricostruire la dinamica dell’incidente stradale in cui è morta Stefania Di Michele, la mamma di 40 anni che stava tornando nella sua casa di Pretoro dopo la serata al cinema con il figlioletto Davide e il marito Pietro Caruso, entrambi vivi per miracolo. Il sostituto procuratore della Repubblica di Chieti Lucia Anna Campo, che coordina le indagini dei carabinieri sulla tragedia avvenuta sulla fondovalle Alento lo scorso 29 agosto, ha nominato come consulente tecnico l’ingegnere meccanico Alghero Guido Vincenti.
LA CONSULENZA
L’incarico sarà affidato giovedì 21 settembre, a mezzogiorno, negli uffici giudiziari di via Spaventa: il pubblico ministero formulerà i quesiti ai quali dovrà rispondere il professionista avezzanese, specializzato in infortunistica stradale, che in numerose occasioni ha lavorato per i tribunali e le procure di Abruzzo e Lazio e le Corti d’appello di Ancona e L’Aquila. Potranno indicare un consulente di parte anche i familiari della vittima, assistiti dall’avvocato Andrea Di Lizio, e Francesco Verna, il venticinquenne di Guardiagrele rimasto ferito in modo grave e indagato per omicidio stradale perché alla guida della Fiat Tipo che – secondo i rilievi eseguiti sul posto – ha invaso la corsia opposta causando lo schianto all’altezza del territorio comunale di Bucchianico.
LA RICOSTRUZIONE
La Tipo, che viaggiava in direzione di Francavilla, prima è stata miracolosamente schivata da un’automobilista; poi ha colpito la Fiat Panda guidata dal ventiseienne Domenico Monaco, anche lui guardiese, rimasto ferito in modo non grave; infine si è scontrata frontalmente con un’altra Panda, quella sulla quale si trovavano Stefania Di Michele, il marito di 47 anni e il figlio di 8. Per la donna, originaria di Chieti, non c’è stato niente da fare: è deceduta al pronto soccorso del Santissima Annunziata, dove i medici hanno provato a salvarla in tutti i modi. Il bambino, che ha riportato una serie di fratture, è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Pescara. Caruso, invece, è finito in prognosi riservata al policlinico di Chieti ed è stato dichiarato fuori pericolo solo a distanza di giorni. Sia lui che Davide, ancora ricoverati, si sono riabbracciati al Santo Spirito la scorsa settimana: entrambi non hanno potuto partecipare ai funerali di Stefania. La lettera del marito, letta in chiesa da un’amica, è stata struggente: «Ti ho incontrata nella notte di San Lorenzo, il nostro è stato un colpo di fulmine. Ci ho messo 10 minuti a innamorarmi di te e, nello stesso tempo, ti ho persa».
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