Mamma perseguitata, il racconto nel tema

Il piccolo alunno si sfoga in classe. E ora il papà, che non ha accettato la separazione, deve restare alla larga dalla donna
CHIETI. Nel tema scritto a scuola ha raccontato una situazione familiare da incubo. Un bambino di 10 anni ha avuto la forza di mettere tutto nero su bianco, svelando che la mamma era perseguitata dal papà e che anche lui soffriva per questo. Il compito in classe è finito agli atti di un’inchiesta già aperta dalla procura di Chieti. E per quell’uomo di 45 anni che non si rassegnava alla fine del matrimonio è scattata una misura cautelare: ora l’ex marito deve tenersi alla larga dalla donna e non può neanche parlarle al telefono o scriverle su Facebook. Se ricominciasse a molestarla, non rispettando l’ordinanza firmata dal giudice Luca De Ninis, potrebbe finire agli arresti. L’indagine è stata portata avanti dai carabinieri di Sambuceto.
L’incubo comincia quando lei decide di separarsi. Fin da subito, l’uomo non accetta la conclusione del rapporto sentimentale e inizia a vessare la ex: si presenta a casa sua in modo inaspettato e la minaccia senza mezzi termini. Non solo: quando esce di casa la pedina, seguendola persino sul posto di lavoro. La donna è spaventata: è costretta a cambiare abitudini di vita, spesso chiede aiuto a suo padre, in altre circostanze si rivolge alle forze dell’ordine. Fatto sta che, con il passare delle settimane, la situazione peggiora: quell’uomo sembra pronto a tutto pur di riconquistarla. Lei prova a non fare soffrire i due figli nati da quella relazione complicata. Ma lui trasforma gli incontri con i bambini in un pretesto per tornare a importunare la moglie, prendendola a offese e strattonandola anche in strada. È un comportamento ossessivo che sfocia in veri e propri blitz. Come quando, nel giorno dei 40 anni della ex, l’indagato pretende di andare alla festa di compleanno, litigando con una parente della vittima. Ogni occasione è buona per tornare alla carica. Per la donna diventa un calvario anche ricevere l’assegno mensile di mantenimento: il giudice ha disposto che venga accreditato con un bonifico bancario, ma lo stalker insiste per consegnarlo a mano. Poi, ecco una valanga di telefonate, a tutte le ore del giorno: dichiarazioni d’amore si alternano a insulti e minacce. Arriviamo così a un paio di mesi fa quando uno dei figli della coppia, ripercorrendo in un tema una giornata trascorsa con il papà e la nonna paterna, rivela il difficile scenario familiare in cui è costretto a vivere.
Nei giorni scorsi all’indagato è stato notificato il provvedimento di divieto di avvicinamento: deve rimanere ad almeno 300 metri di distanza dalla donna e non può comunicare con lei in nessun modo.
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