Manca l’acqua, ora in Comune è polemica

Riccardo (Chieti Viva) attacca il sindaco: «Flop della maggioranza, finora sono arrivate solo promesse»
CHIETI. La carenza idrica non suscita solo proteste tra le famiglie con i rubinetti a secco, ma anche polemiche politiche. Il capogruppo di Chieti Viva, Giampiero Riccardo, parte dai problemi delle chiusure imposte dall’Aca per attaccare la maggioranza comunale.
«Contrariamente all’atteggiamento mostrato e propagandato durante la campagna elettorale, su disfunzioni e disservizi del servizio idrico l’amministrazione Ferrara ha fatto flop», dice il consigliere di minoranza. Riccardo punta il dito direttamente contro il sindaco Diego Ferrara: «Tutta quella sicurezza ostentata dal sindaco e dalla sua maggioranza in campagna elettorale è svanita nel nulla», dice, «lasciando spazio all’alibi che il Comune non ha competenza diretta sulla gestione dell’acqua. Ma il sindaco Ferrara non aveva detto che si candidava per risolvere tutto questo? Quello che è certo è che anche quest’estate i cittadini di Chieti e in particolare dello Scalo continueranno a vivere sulla loro pelle i soliti disagi e le solite interruzioni idriche. Appena eletto, insieme ai colleghi Bruno Di Iorio e Stefano Maurizio Costa, abbiamo riproposto in consiglio comunale l’importanza di restituire equilibrio e certezza ai rapporti tra Aca Spa e Comune di Chieti senza aver mai ricevuto risposte concrete dalla giunta Ferrara».
«In questi mesi si è perso tempo prezioso a discapito delle reali difficoltà delle migliaia di famiglie coinvolte, le quali da tempo chiedono chiarimenti sul rapporto con il gestore idrico. Insensata da parte della giunta questa politica fatta di soli slogan e ripetitivi comunicati stampa senza percorsi amministrativi definiti. In concreto va rimodulato immediatamente con Aca il programma di eventuali sospensioni senza che venga imposto dall’alto un razionamento su cui il Comune sembra oggi versare solo lacrime di coccodrillo. Ciò che chiedono i cittadini e che Chieti Viva sostiene ampiamente», conclude il capogruppo consiliare, «è una politica del fare più che di parole vuote e mere dichiarazioni di intenti».
Sindaco e giunta avevano appena fatto sapere che l’amministrazione, in qualità di socio dell’Aca, aveva fatto inserire nel bilancio dell’Azienda fondi per affrontare una serie di interventi capaci di risolvere varie problematiche: 150.000 euro dovranno essere destinati alla rete fognaria e 200.000 euro per la sostituzione di condotte vetuste. È stato chiesto, inoltre, di destinare parte dei 500.000 euro riservati a più Comuni per rendere più efficiente la distribuzione idrica e soprattutto per porre rimedio alle tante perdite della rete. (a.i.)
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