«Manca l’acqua? Rete incompiuta»

24 Agosto 2015

“Vasto libera” scrive a prefetto e procuratore sul caso Villa de Nardis

VASTO. Villa de Nardis: il quartiere a nord-ovest della città soffre da anni la sete eppure i lavori alla rete idrica restano al palo. Carlo Centorame presidente dell'associazione Vasto Libera invia una lettera- esposto al procuratore capo, Giampiero Di Florio, e al prefetto di Chieti, Antonio Corona. «Da circa sei anni tubi in ferro catramati giacciono sul ciglio di Via Villa de Nardis a Vasto. Parte di essi sono già stati interrati per un “costruendo” acquedotto. Altri pezzi sono rimasti lì pericolosamente abbandonati» scrive Centorame. «A nulla sono valse le numerose istanze agli organi preposti, a volte totalmente eluse, altre volte seguite da vaghe ed evasive risposte. Non è stato affatto possibile accedere ai documenti tecnici pure necessari alla costruzione di un'opera palesemente pubblica, né agli atti amministrativi propedeutici e consequenziali», lamenta il referente di Vasto Libera. «La cronica mancanza di acqua che puntualmente si ripresenta e pervicacemente aggredisce i cittadini tutti, dalle periferie al centro storico, per finire alla marina, dovrebbe far sì che la soluzione divenga rapida: darle importanza, o quantomeno per un mero senso di trasparenza e rispetto, spingere a dare spiegazioni valide alla questione. Neppure la recente visita del prefetto di Chieti, che si è interessato all'argomento, pare aver dato impulso alla soluzione dei quesiti che ho avanzato». Centorame invoca l'intervento del Prefetto stesso e del Procuratore capo. Al sindaco viene chiesta «una chiara ed esaustiva dichiarazione pubblica». «Sarebbe gradita anche una risposta del presidente della Sasi». (p.c.)