Mancano pezzi per i sedili, fermati tre turni alla Sevel

9 Giugno 2021

Scatta lo sciopero alla Isringhausen di San Salvo contro un licenziamento e non arriva il materiale ad Atessa: già bloccati 1.200 furgoni, via alla trattativa

ATESSA. Sono rimasti fermi per mancanza di materiale proveniente dalla Isringhausen di San Salvo il secondo e terzo turno (dalle 14 alle 2 e dalle 22.15 alle 5.45) in Sevel, lo stabilimento dei furgoni commerciali leggeri. Sospeso anche il primo turno di oggi. La Isri produce l’ossatura dei sedili per i veicoli del colosso Sevel ed è in sciopero da venerdì 4 giugno. A chiedere di incrociare le braccia è stata l’organizzazione sindacale Uilm a seguito di un provvedimento disciplinare, con sospensione cautelare, di un rappresentante sindacale dello stesso sindacato. Il lavoratore era stato da poco eletto rsu e rls (rappresentante per la sicurezza sul lavoro) e si era reso protagonista, suo malgrado, di un problema sul lavoro. La protesta del sindacato, seguita da un’altissima percentuale di lavoratori, è stata intrapresa dal momento che la sospensione cautelare in ambito lavorativo può rappresentare l’anticamera per un licenziamento in tronco. La Uilm ha fatto sapere che lo sciopero proseguirà ad oltranza fino a che l'azienda non deciderà di intraprendere un’altra strada rispetto al licenziamento. «Non è mai avvenuto», rimarca il segretario Uilm Chieti-Pescara, Nicola Manzi, «che per un errore di chi lavora, che peraltro non ha coinvolto altri colleghi, ma solo il lavoratore, un’azienda decida questa strada. Attendiamo un percorso diverso di mediazione e che il provvedimento disciplinare sia tale, rispetto all’iniziativa messa in campo di licenziare il dipendente che tra l’altro solo un paio di settimane fa era stato eletto rappresentante sindacale all’interno dello stabilimento di San Salvo».
La mancanza di materiale ha tuttavia messo in crisi il colosso del furgoni commerciali leggeri che ieri mattina, a seguito della convocazione urgente del comitato esecutivo delle rsu, ha dovuto dichiarare il fermo produttivo per tre turni. Si tratta di circa 400 furgoni in meno per ogni turno sulla tabella di marcia che in questo periodo viaggia molto spedita nella fabbrica di contrada Saletti. Per quanto riguarda gli altri turni lavorativi saranno fornite di volta in volta ulteriori comunicazioni. Ad essere esclusi dalla sospensione lavorativa sono invece gli addetti del Ckd, reparto che lavora alla realizzazione di pezzi del furgone di casa Stellantis che vengono esportati in Messico.
Non è la prima volta che lo stabilimento Sevel è costretto a fermarsi per mancanza di materiale. In passato scioperi e problemi tecnici alla ex Blutec, oggi Ingegneria Italia, azienda che realizza traverse sottoplancia destinate ai furgoni commerciali leggeri, avevano costretto la fabbrica dei record a diversi turni di lavoro saltati. Sevel, dopo il passaggio a 18 turni (16+2) avviato dal 2 maggio scorso, si prepara a chiudere l’anno con una produzione di circa 20mila veicoli in più all’anno, per un totale, a fine 2021, di circa 330mila furgoni.