Manutenzione e pulizia Guerrato fuori dall’Ateneo

9 Aprile 2015

Il Consiglio di Stato accoglie il ricorso della Manutencoop che viene reintegrata La sentenza prevede anche un risarcimento danni che supera i 4 milioni di euro

CHIETI. Un’altra grana piomba sul vertice dell’ateneo «d’Annunzio». Il Consiglio di Stato toglie dalle mani del raggruppamento temporaneo di imprese che fa capo alla Guerrato spa l’appalto di tutte le manutenzioni delle strutture universitarie. La sentenza, depositata lo scorso primo aprile, accoglie, infatti, il ricorso della cordata di imprese che fa capo alla Manutencoop facility management e ne dispone il subentro oltre al pagamento dei danni. La Quarta sezione del Consiglio ha dichiarato «inefficace» la convenzione stipulata tra Consip, la società per azioni del Mef cui l’ateneo dannunziano si era rivolto per appaltare il servizio, e la Guerrato (capofila del raggruppamento formato da C.I.C.L.A.T, C.M. Service srl e Compa), condannando Consip al risarcimento del danno subito dalla Manutencoop e dal resto della cordata (P.F.E. spa, Euroambiente srl e Impresa di pulizie e sanificazione Salus srl). Il motivo della sentenza sta nella «mancata corretta esecuzione» di un’altra sentenza del Consiglio di Stato, la numero 6203 del 23 dicembre del 2013, che ha permesso alla Guerrato di essere riammessa alla gara d’appalto e di vedersi riaggiudicato il servizio. Il ricorso della Mantuntecoop riguardava non solo questo appalto ma anche quello, già concluso, affidato alla raggruppamento di imprese che faceva capo alla Cofely Italia spa. In questo caso il danno si è interamente consumato e perciò deve essere ripagato tutto per 2 milioni e 100 mila euro. Nell’altro caso, invece, si parla di un danno da 2 milioni e 85 mila euro. La vicenda parte con il ricorso della Manuntecoop contro due diversi segmenti della procedura di gara, il lotto 3 (appaltato alla Cofely) e il lotto 6 (appaltato alla Guerrato), proposto al Tar nel 2012. Il tribunale amministrativo in prima battuta aveva giudicato corretta la procedura di Consip. Ma in sede d’appello il giudizio era stato invece favorevole alla Manutencoop. E dunque, secondo i giudici, dovevano essere annullati i provvedimenti con cui si erano ammessi alla gara la Cofely in relazione al lotto 3, e quelli di ammissione alla gara per il lotto 6, sia della Guerrato sia del raggruppamento di imprese che faceva capo alla Coopservice tra cui spunta anche quella Cpl Concordia nota alle cronache per il caso Ischia. Il servizio in mano alla Guerrato è quello di «facility management» per immobili, partito a gennaio del 2014.

Fuori dal gergo tecnico, si tratta del servizio di governo e presidio delle strutture universitarie, di manutenzione, di pulizia e igiene ambientale e di giardinaggio. In pratica gli stessi servizi che in precedenza gestiva la Fondazione dell’ateneo a costi molto contenuti. Secondo la convenzione stipulata con Consip, i servizi sarebbero stati affidati per sette anni al costo di 3.141.433 più Iva.

©RIPRODUZIONE RISERVATA