Maranca e Santoro ricorrono in Cassazione
VASTO. Non ci stanno i difensori di Marco Maranca e Antonio Santoro, condannati dalla Corte d’Appello a due anni di reclusione per lesioni aggravate nella faida di via Del Giglio. Gli avvocati...
VASTO. Non ci stanno i difensori di Marco Maranca e Antonio Santoro, condannati dalla Corte d’Appello a due anni di reclusione per lesioni aggravate nella faida di via Del Giglio. Gli avvocati Arnaldo Tascione e Antonello Cerella vogliono che i loro clienti vengano assolti come è accaduto per Fabio Scafetta e Michele Lattanzio e annunciano il ricorso in Cassazione. Scafetta è stato assolto sia in primo grado, sia in appello. Per Michele Lattanzio, assistito dall’avvocato Alessandro Orlando, accusato di tentato omicidio, l’odissea finì a febbraio 2016 grazie alla sentenza d’appello che stabilì che non fu lui a guidare la moto della spedizione punitiva contro Yari Pellerani, e annullò la pena inflitta con rito abbreviato. Lattanzio venne assolto per non aver commesso il fatto. Fondamentale per la Corte composta dai giudici Armanda Servino, Marco Flamini e Flavia Grilli, la lettura dei tabulati telefonici. Le immagini video sono state giudicate poco chiare. La vicenda non è comunque arrivata al capolinea. Santoro e Maranca accusati in un primo momento di tentato omicidio hanno ottenuto la derubricazione del reato in lesioni. «Sono innocenti e non appena avremo letto la motivazione della sentenza d’appello ricorreremo in Cassazione», dice l’avvocato Tascione. (p.c.)

