Marchegiano: sarà guerra contro l’impianto del Gpl

23 Aprile 2017

Intervista al candidato sindaco di 4 liste civiche: «Punto allo sviluppo del porto» E poi: sì ai comitati di quartiere e manifestazioni per rilanciare il commercio

ORTONA. Ha aperto la campagna elettorale ortonese ufficializzando la sua candidatura a sindaco già alla fine di novembre e, da qualche giorno, ha reso noto anche chi sarà il suo vice in caso di vittoria alle amministrative. Giorgio Marchegiano continua la marcia di avvicinamento verso la fatidica data dell’11 giugno.

Quale sarà il tema centrale della sua campagna elettorale? «Vogliamo che a guidare la nostra città siano persone libere e competenti che non abbiano nulla da chiedere alla politica, innamorate di Ortona e in grado di farne gli interessi restando ostaggio solo dei diritti di ogni ortonese. Vogliamo inoltre ridare centralità ai bisogni quotidiani dei cittadini, soprattutto delle frazioni, ed è per questo che nei primi cento giorni istituiremo i Comitati di quartiere eletti democraticamente».

Ha in mente delle soluzioni per far crescere il tasso di occupazione giovanile? «Siamo convinti che industria, agricoltura, commercio e turismo debbano svilupparsi in modo armonico come elementi qualificanti di un’unica visione strategica. Gli impegni principali per rilanciare l’occupazione saranno l’infrastrutturazione della zona industriale, un albo dei terreni agricoli incolti, la promozione dei distretti biologici e la creazione di locali adibiti al coworking a disposizione dei professionisti».

Quali interventi si possono attuare per far fronte alla crisi del commercio locale? «Abbiamo bisogno di aumentare il numero di visitatori durante tutto l’anno. È necessario che ogni manifestazione sia pianificata e pubblicizzata con anticipo ed è per questo che ci impegneremo a rendere pubblico il cartellone estivo entro il 20 maggio, quello natalizio entro il 20 novembre e quello del Perdono entro il 30 marzo. Un ulteriore passo è la creazione, a spese del Comune, di due piattaforme online: una di promozione turistica (b&b, alberghi, ristoranti, musei, percorsi naturalistici), l’altra di e-commerce (negozi, botteghe artigiane, enoteche). Per una singola attività commerciale la spesa per la creazione di siti di questo tipo è insostenibile, per un Comune invece si tratta di un investimento ragionevole».

Capitolo tasse. Si può ipotizzare un abbattimento delle imposte comunali? «Tagliare gli sprechi è l’unico modo per ridurre le tasse senza incidere sulla qualità dei servizi. Un problema che è necessario aggredire è quello dell’inefficienza energetica degli edifici pubblici e della pubblica illuminazione: vogliamo abbattere i costi di gestione ricorrendo a fonti di finanziamento private, come ad esempio le società ESCo, in grado di ripagarsi mediante la riduzione della spesa energetica».

Ortona è anche una città culturale. Chi potrebbe ricoprire il ruolo di assessore alla cultura? «È fondamentale dare centralità alla filiera della cultura quale fattore determinante per lo sviluppo: avvicina le persone, genera occupazione e promuove Ortona. Per il ruolo di assessore al ramo, vogliamo una persona qualificata che possa alimentare la speranza di riconsegnare tra dieci anni una città migliore».

In merito al possibile insediamento dell'impianto Gpl e sulla sanità quali sono le sue posizioni? «Ci opporremo all’insediamento del deposito di Gpl in quanto, anche a volerne escludere la pericolosità, risulta incompatibile con uno sviluppo armonico del porto: è indispensabile procedere al dragaggio, all’ampliamento delle banchine e al miglioramento dei collegamenti con la zona industriale che così diventerebbe la base logistica di cui il nostro scalo ha bisogno. Sulla sanità abbiamo ascoltato troppi silenzi da parte delle amministrazioni comunali degli ultimi decenni, ed ogni riflessione è stata delegata alla Giunta regionale di turno. È necessario instaurare un confronto serrato con le istituzioni affinché da un lato le unità operative specialistiche presenti nel nostro ospedale siano valorizzate, dall’altro si pongano le basi per far sì che i cittadini possano disporre di un’offerta sanitaria completa e di qualità».

©RIPRODUZIONE RISERVATA