Marcia della pace con gli ucraini

Torna l’appuntamento a Roccamontepiano. Carulli: «Basta guerra, sì al dialogo»
ROCCAMONTEPIANO . Torna la Marcia della pace a Roccamontepiano dove il 25 aprile viene festeggiato come ormai da tradizione in cammino da Reginaldo a Montepiano. La passeggiata di quest’anno ha un duplice significato. Prima di tutto torna in presenza e quindi significa un importante ritorno alla normalità. In secondo luogo quest’anno si svolge con una guerra in corso, molto vicina e con effetti che il paese sta toccando con mano, avendo dato ospitalità a molti profughi ucraini.
«La passeggiata», dice il sindaco Adamo Carulli, «oltre a segnare il ritorno in presenza di questo evento, vuole essere anche la mobilitazione dei partecipanti verso la pace. Chiediamo il cessate il fuoco e sosteniamo ogni azione diplomatica capace di fermare l’uso della violenza che ha già causato morte, dolore e distruzione. Parteciperanno anche gli ospiti ucraini, in solidarietà al loro popolo che sta soffrendo in questi terribili giorni».
Il programma della marcia prevede la partenza alle 7.30 da contrada Reginaldo. Alle 8 si attraversa il rione Giancola con la fermata alla casa di Terra Cruda Volpe. Alle 8.30 l’arrivo in contrada Pomaro, con la fermata alla piazzetta e al museo contadino di Pomaro. Alle 9.15 si tocca contrada Terranova dove, davanti al monumento ai caduti si tengono le riflessioni sul 25 aprile. Alle 10.15 il corteo arriva in via dell’Edera con la fermata a mezza salita. Alle 10.45 si tocca contrada Tracanna, alle 11 il monastero di San Pietro, alle 11.30 il santuario di San Rocco dove c’è la benedizione del tricolore. A mezzogiorno c’è il passaggio al borgo della Madonna delle Grazie, a mezzogiorno e un quarto quello in via della Grava e via Maiella, alle 12.45 quello in contrada Sant’Angelo. Alle 13 l’arrivo a Montepiano con l’innalzamento del tricolore. (a.i.)

