Marciapiedi rotti e buche 150 denunce ogni anno

Richieste danni al Comune per le cadute causate da strade e banchine malandate I ricorsi aumentano in periferia, diminuiscono in centro grazie ai nuovi asfalti
LANCIANO. Circa 150 denunce l’anno contro il Comune da parte di cittadini che cadono e si feriscono su strade e marciapiedi, soprattutto nel cuore della città. L’ente, finora, ha pagato circa 90mila euro l’anno di risarcimenti. Un costo per la collettività che, però, nel 2016 è sceso a 61.000 euro grazie a molte transazioni chiuse dall’ufficio legale, evitando contenziosi ben più lunghi e costosi. Recenti sentenze della Cassazione hanno sollevato il Comune da responsabilità se le cadute avvengono di giorno, quando ostacoli o buche sono facilmente visibili. «Le denunce e le richieste di risarcimento si sono impennate dal 2013», spiega il dirigente del settore legale Giovanni Carlini, «per via del dissesto di strade e marciapiedi. Il picco c’è stato nel 2015 con 159 denunce, mentre lo scorso anno siamo scesi a 145. Sono in lieve aumento quest’anno. Per la maggior parte riguardano risarcimenti per danni subiti a causa di cadute per le buche stradali e marciapiedi malandati. In genere possiamo dire che in periferia sono le buche nelle strade il problema, in centro sono i marciapiedi». E in effetti basta fare un giro in città per rendersi conto dello stato in cui versano strade e marciapiedi; le vie sono disseminate di buche, avvallamenti e tratti privi di asfalto. I marciapiedi hanno mattonelle divelte, cemento sgretolato. Via Piave, via Zara, via Isonzo, la parte di via Veneto verso i Viali, viale Della Rimembranza sono in condizioni imbarazzanti. E non a caso dai dati comunali si evince che gli scivoloni avvengono in prevalenza in centro. Quasi la metà dei ricorsi sono per cadute in centro. Ecco qualche numero: nel 2016 sono state 67 le denunce per ruzzoloni tra piazza Plebiscito (13), corso Trento e Trieste (10), piazza D’Amico (5), via Degli Abruzzi, Santa Rita (14). «I ricorsi sono aumentati nella periferia sud, nelle contrade di Nasuti e Villa Elce ad esempio, a causa delle strade malandate», dice Carlini, «sono passate dalle 10 del 2015 alle 26 dello scorso anno. E quest’anno arrivano ancora reclami. Sono invece dimezzate le richieste di risarcimento nel centro storico: da 20 sono scese a nove, segno che il rifacimento di via Dei Frentani ha inciso positivamente. Ecco perché i lavori sono importanti da fare e sono fatti secondo statistiche che noi contribuiamo a fornire ai lavori pubblici». Stanno infatti per partire i lavori da 500.000 euro per strade e marciapiedi in centro che dovrebbero far diminuire i ricorsi, che il Comune provvede a chiudere con transazioni e accordi per evitare spese ingenti. «Lo scorso anno abbiamo chiuso 45 ricorsi pagando 61.000 euro», precisa Carlini, «con una riduzione di un terzo delle spese. I costi dovrebbero diminuire, poi, perché si è abbassata la franchigia dell’assicurazione che da 5.000 è scesa a 2.500 euro. Significa che il Comune paga di tasca propria spese sotto i 2.500 euro. Non solo, i costi potrebbero scendere grazie a recenti sentenze della Cassazione che hanno infatti liberato il Comune da responsabilità tutte le volte in cui non vi sia, sulla strada, “insidia” o “trabocchetto”, ossia condizioni tali da far cadere in fallo anche una persona che utilizza l’ordinaria prudenza nell’incedere per il proprio tragitto». Insomma se inciampi di giorno è colpa tua che non hai prestato attenzione, perché l’ostacolo era facilmente visibile. Di notte è da valutare.
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