Marciapiedi, si inizia da via Ferro di Cavallo
Aperto il cantiere: disagi per 15 giorni. Verna: massima attenzione rivolta alla sicurezza dei pedoni
LANCIANO. Priorità alla salvaguardia dei cittadini: eri sono iniziati, da via Ferro di Cavallo, i lavori di manutenzione straordinaria dei marciapiedi. Da giorni sono stati posti i segnali di divieto di sosta, con la sanzione accessoria della rimozione forzata nel tratto sotto gli alberi che va dalla rotonda di Ferro di Cavallo fino a fine della via per i 15 giorni necessari per i lavori. E da ieri ruspe e operai della ditta Emmeti srl Costruzioni e Restauri, che si è aggiudicata l’appalto, sono all’opera per interventi attesi da anni. Nella via i marciapiedi sono a brandelli, sbriciolati in alcuni punti. Camminare è una impresa. «I lavori rientrano nei 100.000 euro investiti per rifare i tratti più degradati dei marciapiedi cittadini» afferma l’assessore ai lavori pubblici Giacinto Verna «che sono anche quelli più frequentati. Sono dedicati ai percorsi pedonali proprio in virtù della nostra attenzione all'utente debole della strada, il pedone. Sono iniziati da via Ferro di Cavallo, dove vi sono tratti pericolosi, e proseguiranno a cascata nelle altre aree già individuate, ossia alcuni tratti di via per Fossacesia, via Milano, via Piave, viale delle Rimembranze, via Isonzo, via Fiume, via Zara, via Monte Grappa, via Veneto e piazza Dell’Arciprete».
Fondamentalmente, i tratti tra i più rovinati della città. Dall’incrocio tra via De Crecchio e via per Fossacesia, ad esempio, i marciapiedi sono un campo minato. Stessa immagine in viale della Rimembranza, dove il cemento e le mattonelle sono saltate in molti punti. Quelli previsti dal Comune per le “riparazioni” (che prevedono demolizione della pavimentazione e del massetto con rifacimento degli stessi e dei cordoli) sono malconci al punto che sono state registrate molte le cadute dei cittadini in questi tratti. A causa dei marciapiedi rovinati, mancanti in alcune zone, per i pedoni è difficile camminare ma facile cadere; di cadute se ne contano più di un centinaio ogni anno. Spesso i malcapitati, oltre a doversi curare slogature o, peggio, fratture, denunciano il Comune per avere risarcimenti, che pesano poi in bilancio.
Lavori al via quindi, anche se in alcune zone più che le mancate manutenzioni, sono le radici degli alberi spesso a rovinare e sollevare i marciapiedi. (t.d.r.)
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