Marcozzi al drive in: «Maxi code e attese, disagi inaccettabili»
ORTONA . «La mancanza di organizzazione e l'incapacità di farsi trovare pronti nella gestione del territorio durante la seconda ondata di contagi da Covid-19 sta creando disagi a non finire agli...
ORTONA . «La mancanza di organizzazione e l'incapacità di farsi trovare pronti nella gestione del territorio durante la seconda ondata di contagi da Covid-19 sta creando disagi a non finire agli abruzzesi». Così la consigliera regionale del M5S, Sara Marcozzi, interviene dopo il sopralluogo che ha tenuto ieri al drive-in di Ortona, dove si è recata a seguito delle segnalazioni arrivate da diversi cittadini. «Erano presenti circa 70 automobili, con una coda di oltre 400 metri e tempi di attesa per effettuare i tamponi tra le quattro e le cinque ore. Alcuni cittadini che con febbre e dolori sono costretti ad ore e ore di fila, condizioni da terzo mondo inaccettabili per la seconda ondata. Un fallimento gestionale che porta la firma della Asl 02 Lanciano-Vasto-Chieti e della giunta regionale, le istituzioni preposte al controllo della provincia teatina, che costringono ancora i cittadini a vivere disagi quotidiani per sapere se siano o meno positivi al Covid. A questo si aggiunga anche un non sottovalutabile problema di sicurezza alla circolazione stradale». In realtà nei giorni scorsi è stata comunicata la decisione di spostare il drive-in a contrada Tamarete, nella zona artigianale, proprio per cercare di risolvere i disagi che si sono venuti a creare. «Con la curva epidemica che continua a salire», conclude Marcozzi, «gli abruzzesi devono fare i conti con questa dura realtà, segno che i mesi necessari per portare a termine una programmazione seria sul territorio, siano stati sprecati». (a.s.)

