«Mare, basta con i falsi allarmi»

4 Luglio 2016

San Vito, il Comune querela pediatra e Nsc per le presunte acque inquinate

SAN VITO. «Basta con la creazione di casi di “inquinamento” senza alcun riscontro scientifico. Basta con il procurato allarme, condotte che ledono l’immagine turistica del territorio sanvitese e degli operatori turistici locali. Chi si è assunto la responsabilità di tali scellerate azioni allarmistiche ne risponderà nelle opportune sedi giudiziarie». Il sindaco Rocco Catenaro ha dato mandato all’avvocato Marcella Marino, del foro di Lanciano, di intraprendere azioni legali per tutelare l’immagine turistica del Comune dopo i due casi, secondo l’amministrazione, di ingiustificato procurato allarme. Il caso del pediatra sanvitese che, in via precauzionale, avvisava gli assistiti che «le acque del mare non erano sicure», parlando senza riscontri scientifici e la denuncia di Nuovo Senso Civico sui social network di un presunto inquinamento, verificatosi il 26 giugno scorso, delle acque della spiaggia di Rocco Mancini. «Vogliamo bloccare questi messaggi allarmistici privi di fondamento scientifico sulla presunta scarsa qualità delle acque di balneazione del nostro litorale, in particolare della spiaggia Rocco Mancini», spiega Catenaro, «non possiamo più tollerare questo “terrorismo mediatico” contro San Vito. Quindi porteremo in tribunale chi continuerà a procurare allarme». L’avvocato Marino, come precisato nella delibera di giunta, «svolgerà gratuitamente il suo patrocinio in favore degli operatori turistici sanvitesi che ritenessero di essere stati lesi da tali segnalazioni e che volessero associarsi alle azioni legali che verranno intraprese dall’ente». Insomma una battaglia che il Comune porta avanti assieme agli operatori turistici. «Che si vigili sulla tutela dell’ambiente è giusto e lo auspichiamo», dice Catenaro, «ma non si possono alzare polveroni senza riscontri scientifici. È stato così per il pediatra che ha ammesso di aver parlato senza il conforto di alcun dato scientifico e della denuncia, anch’essa priva di ogni fondamento scientifico, diffusa da Nsc sul presunto inquinamento delle acque della spiaggia di Rocco Mancini». (t.d.r.)

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