Mare inquinato, sono cinque i divieti

Il sindaco di Ortona: «Mai come quest’anno c’è stata una situazione tanto angosciante. Servono più depuratori»
ORTONA. A ridosso della stagione estiva è preoccupante la salute del mare abruzzese con otto divieti di balneazione permanenti di cui quattro, anzi cinque, a Ortona. Secondo il Dipartimento delle Politiche ambientali della Regione i punti di prelievo (centraline di controllo) sono stati: 350 metri nord foce fiume Foro (la balneazione è interdetta 350 metri a nord e 200 a sud della centralina), 350 metri sud foce fiume Foro (balneazione interdetta 200 metri a nord e 50 a sud), 400 metri nord fiume Arielli (250 metri a sud e 100 a nord) e 200 metri sud dello stesso (balneazione interdetta 100 metri a sud e 50 a nord). Il quinto punto è stato preso a 50 metri a sud fosso Cintoni che, pur appartenente al comune di San Vito Chietino a tutti gli effetti fa parte del territorio di Ortona. Cinque su otto divieti di balneazione permanente sono una débâcle. In questi tratti di mare la qualità delle acque è considerata, dal Dipartimento, “scarsa” e, si aggiunge in nota: «Per le acque di balneazione classificate di qualità scarsa per cinque anni consecutivi, è stato disposto il divieto permanente di balneazione per l’anno 2016». «Mai come quest'anno è una situazione davvero angosciante per me e la mia cittadina» afferma il sindaco Vincenzo D'Ottavio che aggiunge: «abbiamo avuto anche un'altra ordinanza per salmonella alla foce del Moro e Arielli e speriamo che i parametri siano rientrati così da toglierla. Il desiderio è che lungo i 17 chilometri di nostre spiagge ci sia quanto più mare balneabile». Il problema del mare inquinato risiederebbe nella scarsa funzionalità dei depuratori Sasi e qualcuno del Consorzio di Bonifica. «Ho chiesto alla Sasi di incontrarci. Il problema», continua il primo cittadino, «è che quando furono fatti i depuratori c'era un certo tessuto industriale che oggi, per fortuna, è aumentato. Quei depuratori che funzionano, lo fanno a fatica. Si sa che la Sasi ha avuto finanziamenti, è ora di programmare interventi magari uno l’anno, ma è importante iniziare». Non c'è da stare allegri con l'estate alle porte. «Sperando che non ci siano altre sorprese, dobbiamo incontraci con l'Arta e la Regione per vedere come agire. È un passo urgente», conclude il sindaco. A San Vito invece, escluso il fosso Cintoni, il divieto di balneazione permanente è stato rilevato dalla centralina a 100 metri nord della foce del Feltrino mentre a Torino di Sangro a 300 metri su della foce del Sangro.
Matteo Del Nobile
©RIPRODUZIONE RISERVATA

