Mare inquinato, vongole da depurare

Ortona. Escherichia coli oltre i limiti nel tratto di costa tra le foci dell’Arielli e del Foro. Il sindaco: non c’è emergenza
ORTONA. Livelli di escherichia coli fuori dai parametri lungo la costa settentrionale di Ortona. Torna il problema ambientale ma dal Comune rassicurano: «Non c’è nessun allarme». Intanto però è stata emessa una ordinanza, la 237 dell’11 settembre, affissa all’albo pretorio nella giornata di venerdì, che ha per oggetto la “Declassificazione delle acque e obbligo di invio alla depurazione di molluschi bivalvi vivi-Transetto Ghiomera/Arielli». Attraverso questo provvedimento il sindaco Leo Castiglione «ordina il declassamento temporaneo della zona di mare antistante il Comune di Ortona, da “Zona A” a “Zona B” con conseguente invio obbligatorio dei molluschi bivalvi vivi raccolti alla depurazione presso un centro di depurazione molluschi riconosciuto con l’indicazione nel Ddr della dicitura “Classe B temporanea per superamento limiti di E. coli” oppure l’invio alla trasformazione presso stabilimento riconosciuto», recita l’ordinanza. «Tale provvedimento sarà in vigore fino a quando non risulteranno ripristinati i requisiti di idoneità sanitaria delle zone di raccolta di tali molluschi bivalvi».
In sostanza le analisi di laboratorio hanno evidenziato il superamento dei limiti microbiologici per escherichia coli nelle vongole vive del genere “Venus gallina”, su prelievi effettuati dal personale del Servizio di igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche della Asl Lanciano-Vasto-Chieti. I controlli sono stati effettuati il 4 settembre scorso nel tratto di mare antistante il Comune di Ortona-Transetto Ghiomera Arielli, ossia a sud della foce del fiume Foro e a nord della foce del fiume Arielli. Ed i risultati, pertanto, non sono conformi ai requisiti stabiliti per le zone identificate in “Classe A” nelle quali - secondo le norme - gli operatori del settore alimentare possono immettere sul mercato i molluschi bivalvi vivi destinati al consumo umano diretto solo se soddisfano precise caratteristiche.
«Con il superamento di determinati limiti di escherichia coli, i molluschi vanno trattati», spiega il primo cittadino ortonese. «Se il declassamento del tratto di mare è da “Zona A” a “Zona B”, come in questo caso, devono solamente essere sciacquati in acqua. Se invece il declassamento è da “A” a “C” i molluschi vanno trattati con delle sostanze chimiche».
Il sindaco, tuttavia, non drammatizza la situazione: «Il provvedimento preso è un atto dovuto, ma non c’è alcuna emergenza, non è nulla di allarmante. Basti pensare che nel recente passato abbiamo avuto casi peggiori, con un declassamento da “Zona A” a “Zona C”. Pertanto non è il caso di preoccuparsi, appena la situazione tornerà alla normalità», conclude Castiglione, «verrà fatta una nuova comunicazione per informare del ripristino dei requisiti di idoneità sanitaria».
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