Mare senza accessi Le spiagge negate da frane e cantieri

24 Novembre 2016

Ancora tratti di costa chiusi a nord e a sud della città Posti incantevoli sbarrati da opere ferme ed erbacce

ORTONA. Nell’aria si sente il suo profumo, davanti agli occhi lo si ammira in tutta la sua bellezza ma quando ci si avvicina a volte può diventare un miraggio. Il mare, la spiaggia, tratti di costa incontaminati che Ortona può vantare, sono negli ultimi tempi troppo spesso inaccessibili. Lavori in corso, smottamenti e strade di accesso in abbandono rendono impossibile (o quasi) raggiungere i lidi.

Gli esempi che si possono fare sono davvero tanti, ne proponiamo qualcuno e tra questi non può che esserci Punta Ferruccio. Il cancello dei lavori in corso con il divieto di ingresso ai non addetti impedisce la discesa a mare. Sul tratto si sta intervenendo a seguito di frane che hanno colpito l’area: ne avevamo parlato anche l’estate ormai alle spalle, con i turisti impossibilitati a frequentare una delle spiagge più belle della regione. E la situazione nonostante i mesi trascorsi pare non essere cambiata.

Spostandoci poco più a sud arriviamo ai Ripari di Giobbe, altra meta turistica dell’Ortonese. Un gioiellino che però deve fare i conti anch’esso con i suoi problemi: la strada comunale che scende giù alla baia è sbarrata da un cancelletto in ferro. Durante l’inverno rimane chiuso e al di là delle sbarre un cartello spiega il concetto: «Attenzione, sentiero accidentato e privo di illuminazione». D’altronde per quel che si può vedere appare chiaro che da qui, arrivare fino al mare, non è affatto semplice sia per la ripidità del tracciato che per le condizioni in cui vige.

Ci dirigiamo altrove e arriviamo al Castello Aragonese. Un sentiero scorre accanto alla fortezza, porta dritto al mare, è percorribile ma anche in questo caso bisogna stare attenti. Ritroviamo lo stesso identico cartello che spicca ai Ripari di Giobbe a metterci in guardia. Tra erbacce e scalini rotti, il percorso giunge fino nei pressi della spiaggetta dietro al faro, quella comunemente conosciuta come La Ritorna. Un posto incantevole, ma a guardarsi intorno ci si accorge anche qui che la zona è abbastanza delimitata. Reti da cantiere e accessi vietati impediscono di proseguire sulla scogliera. «Vietato l’ingresso ai non addetti ai lavori», è l'ennesimo messaggio che si può trovare sulla costa di Ortona. È qui che si arresta la nostra passeggiata alla scoperta del “mare negato”.

Un paradiso troppe volte inaccessibile, un paesaggio meraviglioso che diventa di frequente un miraggio. È questa la situazione del mare d'inverno. Confidiamo nella prossima estate.

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