Maretti, c’è l’ipotesi dimissioni Ferrara: non ne farei un dramma

Dopo Raimondi, anche l’assessore al Sociale potrebbe andare via: stamattina l’incontro in Comune Il sindaco: «Non posso obbligare nessuno a rimanere, la mia resilienza è sufficientemente allenata»
CHIETI. A Palazzo di città un nuovo fronte di polemica potrebbe aprirsi presto. Dopo il sì della giunta arrivato nella tarda serata di martedì scorso allo schema di bilancio che traghetterà l’ente fuori dagli anni bui del buco milionario, in Comune prende concretezza l’ipotesi di nuove dimissioni. L’assessore alle Politiche sociali Mara Maretti, dopo l’uscita di scena del suo collega Enrico Raimondi, non ha nascosto l’idea di lasciare la delega. Maretti, assente per motivi personali all’approvazione del bilancio, stamattina è attesa nell’ufficio del sindaco Diego Ferrara. «Per il momento», dice al Centro la diretta interessata, «non consegnerò le dimissioni, ma dobbiamo incontraci per discutere di alcune situazioni. Ora l’ente è in un momento delicato».
C’è CONCRETEZZALa possibilità che un altro assessore, in questo caso Maretti, lasci il Comune sembra farsi strada. «È concreta», ammette il sindaco, «ma non è affatto concreto il momento in cui avverranno le dimissioni». Il primo cittadino che, giusto quindici giorni fa, ha perso «una delle menti più brillanti della squadra», si dice pronto a tutto. «La mia resilienza è sufficientemente allenata», continua Ferrara, «non posso obbligare nessuno a rimanere con la forza. Cercherò di farle capire che per ovvi motivi di opportunità sarebbe bene attendere dopo il consiglio comunale. Se non riuscissi a convincerla, non ne farò un dramma».
IL TOTO ASSESSORE
Sull’agenda di Ferrara, tra riunioni e tavoli tecnici, c’è un impegno che non passa inosservato perché dal 16 ottobre la squadra di centrosinistra conta un assessore di meno. «La ricerca e nomina del sostituto di Raimondi inizierà dopo il consiglio comunale», annuncia Ferrara. Con molta probabilità, il consiglio sarà chiamato il prossimo 22 novembre a esprimere il voto sullo schema di bilancio adottato in giunta. «Prima di questa data», prosegue il sindaco, «non voglio pensare a nulla che possa alterare gli equilibri della giunta e della maggioranza».
IL BILANCIOIl clima teso in Comune per le possibili dimissioni non distoglie l’attenzione dal prezioso documento finanziario, il cosiddetto «stabilmente riequilibrato», che consente di voltare pagina. «Sono soddisfatto per questo primo step superato», commenta Ferrara, «ma non è il momento di rilassarsi, anzi nei prossimi giorni attenderemo con trepidazione la risposta del collegio dei revisori dei conti e il confronto in consiglio comunale». Ma lo scoglio più importante è un altro: «Sarà quello di superare l’approvazione o meno da parte del ministero dell’Interno», continua il primo cittadino che lascia spazio a qualche ringraziamento. «Ringrazio i miei assessori e consiglieri che hanno dimostrato spirito di servizio e di squadra encomiabili», dice, «ringrazio la tecnostruttura comunale che ha lavorato giorno e notte per questo risultato. Non mi dilungo sui particolari ragionieristici e contabili, ma posso affermare che l’attenzione al sociale e alla scuola rimarrà il faro guida dell’amministrazione; senza tralasciare gli altri aspetti della vita sociale per la cura dei quali ci preoccuperemo di trovare soluzioni coerenti».
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