Marilea morta per cause naturali ma la verità soltanto tra due mesi

5 Aprile 2024

Dall’accertamento disposto dalla procura non sono emersi particolari utili alle indagini della polizia Bisognerà attendere l’esito degli esami istologici e tossicologici: i risultati pronti tra sessanta giorni  

LANCIANO. Bisognerà attendere l'esito degli esami istologici e tossicologici per chiarire le cause del decesso di Marilea Cipolla, la 28enne trovata senza vita in camera da letto lo scorso 28 marzo. Morte naturale è il primo responso dell'autopsia, eseguita ieri mattina all'ospedale di Chieti dal medico legale Pietro Falco, incaricato dalla Procura di Lanciano. La perizia ha confermato che il decesso non è legato ad azioni violente, come avevano escluso anche i primi accertamenti della polizia nell'appartamento di via Panoramica, dove la giovane viveva. Ma non sarebbe emerso nessun altro particolare utile a chiarire le cause, una sorta di autopsia “bianca”.
Per capire cosa sia accaduto alla 28enne, che appariva in buone condizioni di salute, saranno necessari gli approfondimenti di laboratorio. I risultati saranno pronti entro 60 giorni, il tempo concesso dalla Procura di Lanciano. Il pm Miriana Greco ha aperto per ora un fascicolo contro ignoti per poter effettuare l'autopsia, a cui ha partecipato anche il consulente medico di parte, Domenico Angelucci. La famiglia Cipolla è patrocinata dall'avvocato Giuseppe Natarella. Al termine dell'esame autoptico, la Procura ha rilasciato il nulla osta per i funerali, che potrebbero tenersi domani.
A una settimana dal ritrovamento del corpo, resta il mistero sulle cause del decesso e sulle ultime ore della giovane, conosciuta in città per aver lavorato in alcuni bar del centro e nella storica libreria dei nonni paterni. A trovarla senza vita, intorno alle 14.30 di giovedì santo, è stato il coinquilino, D.R., 65 anni. L'uomo, che da qualche tempo ospitava Marilea nell'appartamento in affitto all'ultimo piano, avrebbe parlato con la ragazza l'ultima volta alle 6 del mattino di mercoledì 27. Quel giorno la 28enne non sarebbe uscita di casa. Gli ultimi contatti della ragazza risalirebbero a prima delle 21, orario dopo il quale nessuno l'avrebbe più sentita. Quando è uscito di casa, la mattina di giovedì 28, l'inquilino avrebbe riferito agli investigatori che la giovane dormiva (l'avrebbe sentita russare dalla camera da letto). Quando è rincasato, all'ora di pranzo, è andato a cercarla, poiché avrebbe dovuto accompagnarla al corso da operatore socio-sanitario che la ragazza stava seguendo, e l'ha trovata esanime sul letto. L'orario del decesso potrebbe risalire a 5-6 ore prima del ritrovamento del corpo.
Oltre ai rilievi della sezione scientifica nell'appartamento di via Panoramica, la polizia del vicequestore Miriam D'Anastasio ha sentito diverse persone, familiari, amici e condomini, per cercare di ricostruire le ultime ore di vita della giovane. Marilea Cipolla lascia i genitori Raffaella e Nicola, una sorella e due fratelli più piccoli.
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