Marino riempie il bar Vittoria

7 Dicembre 2014

Primarie Pd, il candidato presenta i 5 seggi per votare. Con lui Sablone, Giardinelli e Sciocchetti

CHIETI. L’istituzione di un ufficio comunale in grado di interloquire con l’Unione europea per l’attrazione di fondi da investire in città, la nomina di un consigliere eletto direttamente dagli studenti universitari e la riapertura di una sala cinematografica sul Colle. Il tutto sullo sfondo di una visione unica del capoluogo teatino.

Marco Marino presenta la sua candidatura a sindaco alle primarie del centro sinistra che andranno in scena domenica prossima con tre nuovi seggi allestiti in città. Ai due tradizionali del Grande Albergo Abruzzo, sul Colle, e del mercato coperto di via Ortona, allo Scalo, si aggiungeranno i seggi di Filippone, di Brecciarola e di Colle dell’Ara. Ogni sezione verrà abbinata al numero di scheda elettorale per evitare che qualcuno voti più volte. Intanto Marino, consigliere del Pd ed ex assessore delle giunte di centrosinistra targata Ricci e centrodestra di Cucullo, ha riempito la sala del Gran Caffè Vittoria. Gremita, in particolare, dei militanti di lungo corso del Partito democratico, dall’ex assessore Mirta Sciocchetti, al sempreverde Michele Squicciarini per passare a Gabriele Salvatore ed alle new entry Alessandro Giardinelli e Paolo Sablone. Al fianco di Marino anche il capogruppo comunale del Pd Alessio Di Iorio, il segretario provinciale Chiara Zappalorto e il segretario cittadino Filippo Di Giovanni chiamato a fare da garante alle primarie. «Che stanno portando - dice Di Giovanni - un entusiasmo contagioso in città».

Il candidato Marino nasconde a fatica l’emozione ma dimostra di avere le idee chiare. Le sue parole sono dirette e senza fronzoli. «La situazione economica attuale è difficile ma lavorerò di squadra - annuncia Marino - per rendere la città più bella, più vivibile e più a misura d’uomo». Non manca, poi, l’occasione di mandare un messaggio al rivale Luigi Febo. «E’ un collega di partito che apprezzo. Spero in una competizione leale e improntata sulla verità. I Comuni, il prossimo anno, saranno chiamati - avverte Marino- a scelte economiche impopolari e dolorose». Ciò non toglie che la città abbia bisogno di ripartire. Marino presenta i suoi progetti: «La città deve essere considerata unica, intendo rafforzare il rapporto con l’università con l’introduzione della figura di un consigliere comunale nominato dagli universitari mentre bisogna riqualificare il parco fluviale. Inoltre - dice Marino - voglio dar vita ad una strada dell’artigianato e mi impegnerò a far diventare Chieti un capoluogo della cultura con la valorizzazione del teatro e la riapertura di una sala cinematografica».