Marito e moglie morti nel giro di 48 ore

Lui, 77 anni, ricoverato a Chieti; lei, 75, ad Atri: cordoglio a Lancianovecchia. Il sindaco Pupillo: chiusi nidi e asili, tagli alle rette
LANCIANO. Ha perso la vita, all’ospedale di Atri, R.S., 75 anni. Sempre a causa del virus, il giorno prima di lei ha perso la vita il marito V.T., 77 anni, che era ricoverato a Chieti. Una vita assieme, divisi per alcuni giorni dalla malattia, sono ora tornati ad unirsi. Grande il cordoglio della comunità di Lancianovecchia e della città per i figli, colpiti da un dolore indicibile.
Fino al 6 aprile nidi e asili chiusi, restano in vigore i divieti di stazionamento nelle piazze e in tutti i luoghi di aggregazione della città e la chiusura dei parchi e delle aree verdi. Sono le decisioni prese dal sindaco Mario Pupillo dopo la conferma da parte del presidente della Regione Marco Marsilio di Lanciano come comune rosso, o arancione con ulteriori misure restrittive che dir si voglia. I dati dei contagi sono ancora elevati, sopra la soglia dei 250 casi positivi ogni 100.000 abitanti prevista dal ministero, nonostante i contagi siano in calo.
«La Asl ci ha comunicato la guarigione di 33 concittadini e la positività di 14 persone: il bilancio degli attuali positivi scende a 290. Un dato incoraggiante, frutto di tantissimi sacrifici delle famiglie, degli alunni che sono in dad da settimane e delle tantissime attività commerciali chiuse», dice Pupillo, «ma un dato comunque alto che, assieme al problema degli ospedali saturi, ci lasciano in zona rossa. Da qui la sofferta decisione, con l’assessore all’istruzione Giacinto Verna, di prorogare fino al 6 aprile la sospensione della didattica in presenza dei nidi comunali e privati e delle scuole dell'infanzia. È una scelta precauzionale sulla base dei dati che ci segnalano 13 positivi nella fascia 2015-2020. Siamo consapevoli dei grandi disagi che le famiglie devono sopportare per conciliare i tempi di lavoro con quelli dei bambini, ma siamo altrettanto consapevoli che il rischio del contagio è alto in ambienti dove i bimbi non indossano dispositivi di protezione e non possono rispettare il distanziamento».
Ma il Comune ha pensato ad almeno un aiuto economico per le famiglie che non usufruiscono dei nidi. «Elimineremo la retta del mese di marzo per tutti gli iscritti ai nidi comunali», annuncia Verna, «e in settimana, convocherò i titolari dei nidi privati per cercare soluzioni utili per andare incontro anche a tutte le altre famiglie che non usufruiranno del servizio per tutto il mese».
Sono confermati, sempre fino al prossimo 6 aprile, i divieti di stazionamento nelle piazze, strade e in generale in tutti i luoghi di possibile aggregazione della città, così come la chiusura dei parchi e delle aree verdi. Calano i contagi, ma non i decessi, saliti a 47 in questa seconda ondata.
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