Marito picchia e violenta la moglie incinta: voleva venderla a un amico africano

18 Settembre 2016

CHIETI. Un marito violento, una moglie incinta, picchiata e stuprata, e un retroscena agghiacciante. Dietro l’arresto del 32enne nordafricano, indagato per violenza sessuale, lesioni e maltrattamenti...

CHIETI. Un marito violento, una moglie incinta, picchiata e stuprata, e un retroscena agghiacciante. Dietro l’arresto del 32enne nordafricano, indagato per violenza sessuale, lesioni e maltrattamenti alla moglie connazionale, si cela una storia incredibile. Premettendo che siamo ancora in una fase in cui le accuse sono solo ipotesi, pare che il marito arrestato volesse vendere la moglie a un suo amico nordafricano. Così emerge dalle prime indagini, condotte dai carabinieri del nucleo operativo radiomobile di Chieti, che tre giorni fa hanno arrestato il 32enne, dopo aver soccorso per strada la moglie ferita. Ieri mattina, l’uomo doveva essere interrogato in carcere, a Madonna del Freddo, dal giudice Nicola Valletta, che ha convalidato l’arresto dopo però che l’indagato, difeso dall’avvocato Bracciale di Ortona, ha deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere. La strategia difensiva non fa una piaga perché, restando così le cose, ci sono solo le parole di lei contro il marito. Proprio la vittima deve aver denunciato, oltre alle botte e alla violenza subìta, anche l’intenzione dell’uomo di volerla vendere a un suo amico. Perché lo permetta la cultura del suo Paese.