Marito violento allontanato dalla famiglia

15 Febbraio 2019

La moglie denuncia anni di maltrattamenti: dopo le botte è dovuta ricorrere al Pronto soccorso

VASTO . Per anni ha subito in silenzio ingiurie, aggressioni e violenze per amore dei figli. Qualche mese fa, sfinita da un menage familiare divenuto angosciante, ha deciso di chiedere aiuto alla polizia. Il racconto della donna, supportato dalle dichiarazioni di diversi testimoni e dai riscontri degli stessi investigatori, ha convinto il gip del tribunale di Vasto ad adottare un provvedimento di allontanamento. Il giudice ha definito “gravi” gli elementi a carico del marito violento che, con la sua condotta ha provocato non solo alla moglie ma anche ai figli sofferenze fisiche e morali per futili motivi. «Il comportamento dell’uomo», annota il dirigente del commissariato Fabio Capaldo, «ha raccontato una spiccata pericolosità e indotto il magistrato a disporre la misura cautelare dell’immediato allontanamento dalla casa familiare, con il divieto di avvicinamento ai luoghi normalmente frequentati dalla vittima e dai suoi figli». Ieri, il personale del commissariato di Vasto ha eseguito l’ordinanza emessa su richiesta della Procura, con l’accusa di maltrattamenti in famiglia. La vittima, una donna vastese, per anni ha subito maltrattamenti fisici e psicologici da parte del marito, da cui ha avuto due figli. «Già dai primi anni di matrimonio», racconta Capaldo, «l’uomo si è dimostrato prepotente; poi, ha posto in essere anche un comportamento molto aggressivo e violento, oltre che possessivo. Ha sottoposto la donna a una serie di maltrattamenti culminati in continue vessazioni, aggressioni verbali, percosse e schiaffi sul viso, tanto che in alcune occasioni, a seguito delle lesioni riportate, la poveretta ha dovuto ricevere le cure dei sanitari del locale pronto soccorso». I litigi, cominciati per motivi economici (l’uomo era solito dilapidare i soldi nel gioco), sono spesso avvenuti in presenza dei figli della coppia che assistevano terrorizzati al comportamento del padre che, in preda all’ira, rompeva e lanciava ogni cosa in aria.
«Ossessionato dalla gelosia», aggiunge Capaldo, «l’indagato maltrattava la vittima con espressioni ingiuriose e denigratorie e pretendeva di conoscere ogni suo spostamento quando era fuori casa. Se i figli intervenivano in difesa della madre, l’uomo si scagliava anche contro di loro. Il maggiore, prima di lasciare la casa per trasferirsi altrove, ha raccontato di aver assistito ad aggressioni e quotidiane e violenze contro la madre. (p.c.)
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