Marongiu: «Figuraccia per la città»

12 Luglio 2024

Il centrosinistra frentano attacca la coalizione avversaria e il suo rappresentante

LANCIANO . «Uno sChieffo in faccia a Paolini e a Lanciano»: così Leo Marongiu segretario provinciale Pd e consigliere comunale di Lanciano bolla la mancata elezione di Filippo Paolini come quinto membro del comitato ristretto dei sindaci Asl a favore di Agostino Chieffo di Gissi. Così la terza città della provincia, con un ospedale dea di I livello, resta ancora fuori come accade dal 2021. Ma stavolta col sapore della figuraccia. «Mai punto più basso per l’autorevolezza di Lanciano che non si è vista riconoscere la candidatura unica nel proprio schieramento», accusa Marongiu, «una figuraccia di Paolini mandato allo sbaraglio dal centrodestra che si è presentato con tre candidature e costretto a ritirarsi per non essere umiliato. Sono davvero basito: la maggioranza fa un ordine del giorno in consiglio comunale per candidare Paolini senza aver trovato una quadra all’interno; arriva in assemblea senza nemmeno far venire tutti i sindaci di zona per sostenerlo: il risultato è una figuraccia storica per Lanciano. Questa classe dirigente non è in grado di rappresentare gli interessi della città». E a Lanciano la figuraccia non è neanche tra gli esponenti della maggioranza: Tonia Paolucci, coordinatrice di Forza Italia, chiede la convocazione del tavolo dell’intero centrodestra. «Spero», sottolinea Paolucci, «che si sia trattato di un disguido, frutto di sciatteria. Sicuramente questo non rende meno grave l’accaduto, anche perché Donatello Di Prinzio, sindaco di Guardiagrele e dirigente di FI, ha ritirato la candidatura con la correttezza che da sempre contraddistingue il partito, per favorire l’unità del centrodestra e proponendo egli stesso Paolini, sindaco della terza città della provincia e sede di Dea di I livello». (t.d.r.)
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