Marongiu: il quartiere Sacca è abbandonato

4 Ottobre 2022

Il consigliere di opposizione attacca: «Serve il nuovo ascensore alle Ripe e via Garibaldi va sistemata»

LANCIANO. «Nonostante gli annunci, non c’è nemmeno un euro nel bilancio, quest’anno, per il rifacimento di via Garibaldi, così come non ci sono fondi per avviare progettazioni sul dissesto idrogeologico, che interessa anche il centro storico. Più che fare annunci la giunta Paolini faccia partire la realizzazione dell’ascensore alle Ripe che l’ex amministrazione Pupillo ha finanziato». È il consigliere comunale Leo Marongiu a tornare sulle proteste dei residenti della Sacca per l’abbandono del quartiere ma soprattutto sulle rassicurazioni date dall’amministrazione Paolini sugli interventi in via Garibaldi (due lotti per il rifacimento della pavimentazione da 250mila euro l’uno), su via Valera per il cedimento della sottopavimentazione, sui vichi lasciati nell’abbandono, tra pietre, toppe di cemento e guano dei piccioni, dalla precedente giunta. «L’undicesimo anno, in corso, dell’amministrazione Paolini e il prossimo anno non si faranno ricordare per alcun intervento di rilievo sul centro storico», spiega Marongiu. «La nostra amministrazione non riuscì anche ad intervenire su Via Garibaldi e sui vichi della Sacca ma siamo riusciti, in tre lotti, per un totale di 1,2 milioni di euro a progettare, finanziare e appaltare l’ascensore delle Ripe di Civitanova/Sacca, un’opera imponente e fondamentale che però ora è bloccata da intoppi burocratici, nonostante l’impresa abbia già perimetrato l’area cantiere. Per il consigliere l’ascensore che permetterà di usare il parcheggio da 90 posti auto è importante per i due quartieri, dove parcheggiare è una impresa, e per ripensare la viabilità, perché «può far diminuire il traffico veicolare che impatta sul sottosuolo». Un sottosuolo fragile, come ricordano i residenti che temono voragini come quello di vico Corsea nella parte finale di via Garibaldi e su via Valera dove ci sono cedimenti. «L’intento di mettere mano su Via Garibaldi, dall’attuale amministrazione, è nella programmazione triennale delle opere pubbliche nell’annualità 2023», riprende Marongiu, «il che significa che con le difficoltà dei giorni di oggi per ottenere il mutuo, finanziare e appaltare le opere, l’inizio dei lavori avverrebbe non prima del 2024. Ecco perché la minoranza aveva proposto un emendamento al bilancio per finanziare subito i lavori su Via Garibaldi, per anticipare un intervento che sarà molto complesso nella progettazione e nella realizzazione, come dimostra la questione dell’ascensore delle Ripe, ma che invece è stato respinto. Ora confido che ogni sforzo dell’amministrazione venga posta all’avvio del cantiere delle Ripe, per riconsegnare l’opera entro l’estate».
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