Marrucino, cento in fila per l’incarico di maschera

18 Ottobre 2018

Domani e sabato i colloqui dei candidati: in palio prestazioni a 60 euro a chiamata Attesa per i fondi della Regione: se non arrivano subito, niente “Trovatore”

CHIETI. In cento hanno fatto domanda per l’incarico da maschere al Teatro Marrucino con una paga da 60 euro per ogni prestazione lavorativa. Domani e sabato, tolte le domande cestinate per irregolarità, i 93 candidati per «addetti ai servizi di assistenza, accoglienza, controllo e vigilanza nelle attività di intrattenimento e di spettacolo dal vivo» saranno esaminati da una commissione composta dal direttore amministrativo del Marrucino, Cesare Di Martino, e da altri 4 componenti. Con il Marrucino senza soldi, la commissione lavorerà gratis: nessuno percepirà alcun gettone di presenza. Durante i colloqui, i candidati, tutti diplomati e con un’età tra i 18 e i 33 anni, in programma dovranno dimostrare «la conoscenza delle mansioni oggetto dell’incarico, del funzionamento del teatro o di sale adibite allo spettacolo dal vivo, della storia del Marrucino e della conoscenza di inglese e/o francese». Il primo turno di 30 candidati, in ordine alfabetico, sarà esaminato domani tra le 9,30 e le 13; il secondo gruppo, sempre da 30, sarà “interrogato” dalle 15 in poi; il terzo gruppo, dal numero 61 al 93, sarà chiamato sabato dalle 9,30. La commissione darà un voto in trentesimi e sarà redatta una lista di 30-40 candidati idonei tra i quali pescare, poi, in occasione degli spettacoli: essere inseriti nella lista non offre la garanzia della chiamata. Non c’è obbligo, inoltre, ma il Marrucino potrebbe chiamare le maschere a rotazione. I risultati dei colloqui potrebbero arrivare già sabato pomeriggio o, al più tardi, nella giornata di lunedì prossimo.
Il Marrucino, nonostante la beffa dei finanziamenti mai arrivati proprio nell’anno del bicentenario, guarda avanti. E tra oggi e domani potrebbero arrivare notizie dalla Regione. Buone o cattive non si sa. Negli uffici di via de Lollis si aspetta l’esito del bando regionale a sostegno della cultura: in palio ci sono 450mila euro. Ma in 44 hanno fatto domanda per avere quei contributi destinati alle istituzioni culturali abruzzesi che abbiano più di 20 anni di storia. Senza quei fondi, il futuro del Marrucino sarebbe già scritto: una chiusura forzata e non più dimostrativa come quella ordinata dal sindaco Umberto Di Primio per protestare contro la Regione per i finanziamenti promessi e annunciati a più riprese sia nel 2017 che nel corso del 2018 ma mai dati.
Senza soldi, non si possono firmare i contratti con le produzioni teatrali: così, come una litania, ripete la deputazione teatrale guidata dal presidente Cristiano Sicari: sono finiti gli anni d’oro dei debiti. E questo è il motivo per cui la stagione lirica del Marrucino resta ancora un mistero. Una data è stata già fissata ma senza i soldi della Regione non se ne farà niente: “Il Trovatore” di Verdi, con la regia dell’argentina Valentina Carrasco, dovrebbe andare in scena il 28 ottobre prossimo, il 30 e il 2 novembre. Sarebbe una coproduzione del Marrucino con lo Sferisterio di Macerata la Rete lirica marchigiana. Un’opera che costerebbe 150mila euro: soldi che, finora, non ci sono.