Martellate sulle auto davanti al cimitero

28 Gennaio 2016

Colpi contro i vetri e borse sparite: i mezzi (tranne uno) sono di prof e studenti dell’Itis. C’è una telecamera

CHIETI. E’ una vendetta contro prof e compagni di scuola, oppure l’azione di un ladro scatenato che, armato di martello, ha spaccato i vetri di cinque auto in sosta lungo via Ettore Ianni, davanti al muro del camposanto di Sant’Anna? Ha pochi precedenti in città il raid vandalico che si è consumato ieri mattina, tra le 8,30 e le 10, sotto l’obiettivo di una telecamera del sistema di sicurezza del cimitero.

L’autore, o gli autori, del gesto hanno le ore contate. Così assicura la comandante dei vigili urbani, Donatella Di Giovanni. E’ stato un suo sottoposto, il vigile Moreno Di Labio, ad arrivare per primo in via Ianni per raccogliere lo sfogo dei proprietari delle auto prese di mira: una Bmw nera, il cui proprietario, un giovane teatino, ieri mattina era basito di fronte al vetro in frantumi: «Non mi hanno rubato nulla ma non sono assicurato contro gli atti vandalici».

Gli altri quattro mezzi, una Fiat Multipla, una Panda, una Peugeot 208 e un’altra utilitaria, appartengono a una professoressa e a studenti dell’Istituto Di Savoia, partiti in pullman ieri mattina alle 8,15, dopo aver parcheggiato le loro auto, per raggiungere l’Arca di Spoltore. Al ritorno hanno scoperto anche loro i vetri presi a martellate, le carrozzerie graffiate e le serrature forzate.

Si è subito pensato a uno o più ladri, probabilmente tossicodipendenti mossi da uno stato di astinenza, perché ad una delle giovani vittime del raid è stata rubata la borsa lasciata sul sedile. Ma perché infierire con graffi contro gli sportelli anteriori e posteriori dei mezzi in sosta? E ancora: perché non sono stati rilevati altri furti pure essendoci oggetti da rubare nelle auto vandalizzate? Per questo motivo i vigili urbani, che conducono le indagini, non escludono che possa anche trattarsi di una vendetta nei confronti della docente e degli studenti chissà per quale oscuro motivo nato all’interno della scuola. E’ solo un’ipotesi che questa mattina i vigili urbani andranno a verificare direttamente all’Itis.

Subito dopo saranno acquisite le immagini della telecamera il cui obiettivo è puntato proprio sul parcheggio di via Ianni ed ha certamente ripreso tutti gli atti vandalici mentre questi venivano compiuti. Per l’autore, o gli autori, e davvero una questione di ore.

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