Marzoli attacca «Quattro anni di totale immobilismo»

CHIETI. «Negli ultimi 4 anni il consiglio comunale di Chieti ha svolto un ruolo ancillare, senza l’approvazione di proposte reali che vadano ad incidere sul futuro della città». Comincia così l’interv...
CHIETI. «Negli ultimi 4 anni il consiglio comunale di Chieti ha svolto un ruolo ancillare, senza l’approvazione di proposte reali che vadano ad incidere sul futuro della città». Comincia così l’intervento del consigliere Alessandro Marzoli, in quota Pd. «I pochissimi atti approvati che riguardano investimenti, tutti da verificare, sono legati al lavoro di altre istituzioni mentre l’attività dell’amministrazione comunale di questi anni si è sviluppata solo sulla gestione ordinaria che ha portato a risultati che sono sotto gli occhi di tutti: una città completamente ferma con lavori pubblici abbandonati al proprio destino. Ricordando le promesse fatte in campagna elettorale e illustrate a cadenza annuale in aula prima di approvare un nuovo bilancio, c’è da rimanere senza parole leggendo dichiarazioni di chi oggi rivendica un ruolo del consiglio comunale. Basti pensare che tra le decine di atti, ordini del giorno, proposte di delibera, mozioni ed emendamenti presentati dal sottoscritto in questi anni si è scelto spesso di rimanere in silenzio. Alcune mie richieste poi, regolarmente protocollate, sono rimaste addirittura senza riscontro formale». Il risultato? «Tra asili nido chiusi, servizio di scuolabus non effettuato, dimissioni a raffica di amministratori delle società partecipate, aumento costante della tassa rifiuti, con conseguenziale prezzo degli immobili crollato e continuo spopolamento della città, Chieti sembra abbandonata al suo triste destino», sottolinea Marzoli. «Se a qualche consigliere, che fino ad oggi non ha forse neanche mai parlato in consiglio comunale, piacciono i riti della vecchia politica, il gioco delle dimissioni da ritirare a seconda del giorno e gli accordi di bottega è tutto legittimo. Da parte mia ribadisco la necessità di un cambio totale nel modo di pensare, nelle idee e nei protagonisti del governo cittadino, per lo più gli stessi da trent’anni a questa parte, con il sindaco in ruoli primari in tutte le ultime amministrazioni», conclude Marzoli. «Energie fresche e fuori dalle logiche dei partiti: solo un ricambio netto può dare nuova vita e spinta al futuro della nostra comunità, sperando che non sia troppo tardi». (g.let.)

