Marzoli lancia la carica: «E’ inutile»

CHIETI. Per i critici è inutile, costosa e destinata a diventare un ricettacolo di sporcizia come del resto è accaduto a Chieti Scalo. La nuova fontana luminosa di piazza Valignani divide....
CHIETI. Per i critici è inutile, costosa e destinata a diventare un ricettacolo di sporcizia come del resto è accaduto a Chieti Scalo. La nuova fontana luminosa di piazza Valignani divide. Alessandro Marzoli, consigliere del Pd, attacca: «La scelta di una fontana in un contesto urbano fino ad oggi lasciato immutato e senza una programmazione complessiva di riscoperta del centro storico appare davvero di difficile comprensione. Sarebbe stato apprezzabile - ammonisce Marzoli - se prima di invadere un pezzo di storia della nostra città sindaco e giunta avessero coinvolto teatine e teatini nell’immaginare insieme come lasciare il segno di una stagione». Alla dubbia opportunità di una fontana in piazza Valignani fanno seguito valutazioni negative anche di natura tecnica: «Durante i lavori di rifacimento della pavimentazione di piazza Valignani, dieci anni fa, sono stati rinvenuti importanti reperti storici come una porzione di muro romano, piccole anfore, un cunicolo e, soprattutto, un mosaico pavimentale. Con i lavori per la fontana - si chiede Marzoli - il nostro tesoro sotterraneo è davvero al sicuro?».
Lido Legnini, direttore provinciale di Confesercenti, la pensa così: «Nella logica delle politiche attive per il commercio l’arredo urbano è fondamentale. E’ chiaro, però, che servono subito - avverte Legnini - parcheggi e iniziative tese a migliorare la fruibilità di quella che dovrebbe essere l’area pedonale di Chieti. Senza un progetto ampio sulla città non si va da nessuna parte con o senza fontane». Critica anche Marisa Tiberio, presidente provinciale Confcommercio Chieti: «Una fontana non era fondamentale in questo momento storico considerando, peraltro, le note difficoltà attraversate dal commercio e dalla città in genere. All’investimento iniziale, di per sé ingente, bisognerà sommare i soldi necessari - afferma Tiberio - per tenere in vita la fontana ed evitare che si trasformi in una pattumiera come avvenuto per la fontana di piazzale Marconi e del Tricalle. Inoltre si creeranno ulteriori disagi alla viabilità».
La pensa diversamente Daniele Giangiulli, direttore provinciale Confartigianato Chieti: «Cerchiamo di non seguire i soliti cliché che appartengono, purtroppo, al dna della nostra città sempre lamentosa quando si fa qualcosa di nuovo e di mai visto. Piuttosto - sostiene Giangiulli - prendiamo questa fontana come un primo passo teso a rendere il centro storico esteticamente più appetibile. L’augurio è che dopo la fontana arrivi in fretta un progetto turistico sulla città e si dia seguito al piano del marketing territoriale rimasto, finora, per gran parte nel cassetto».(j.o.)

